Non so ballare il tango, almeno non come vorrei (purtroppo), ma osservare due danzatori di tango con una bella musica di sottofondo mi coinvolge e mi incanta. Specialmente quando sanno interpretare il brano su cui danzano, traducendolo scenograficamente. E’ un ballo caldo e passionale e secondo me non basta saper eseguire in modo tecnicamente perfetto una sequenza di passi o di figure. Vorrebbe dire essere semplicemente bravi ballerini. Il tango mi piace recitato, vissuto, sentito a pelle, quasi sofferto. Così come un attore studia il personaggio assegnatogli in un film e si cala nei suoi panni, cogliendone le sfumature al meglio, per trasmettere al massimo allo spettatore, così una coppia di ballerini di tango dovrebbe interpretare la musica. I movimenti del corpo, gli sguardi, fanno di un tango ballato, una poesia, una magia. Può essere sensuale e languido o rabbioso e passionale, ma mi deve trascinare in un’altra dimensione.

 

Bellissimo questo video. Il famosissimo Libertango di Astor Piazzolla eseguito stupendamente dalla “Russian Philharmonic” diretta da Sergey Zhilin e ballato in modo superbo da Inna Svechnikova e Dmitry Chernysh.

E’ questa la mia idea di tango. Eros e passione danzati. Ritmo incalzante, in un crescendo che dà carica. Musica e ballo insieme lasciano intero spazio all’immaginazione. La mia.

Una coppia. Innamorati. Geloso e possessivo lui, molto, troppo. Arriva impettito, arrabbiato, scuro in volto. Vuole dominare.  Fiera, femmina in tutto il suo essere lei, nel suo abito rosso, che agita nervosa in segno di ribellione. Rosso, colore della passione. E tra loro ce n’è tanta, li unisce, li divora. Ma sono due forti personalità e la competizione è in evitabile. Il violino in sottofondo come un grido dolceamaro di emozioni contrastanti.  La pelle di entrambi urla in un abbraccio magnetico. Si amano, intensamente, godono l’uno dell’altra. Lui la stringe a se. Calda è la schiena nuda e tesa di lei. Quel collo profumato davanti alla sua bocca gli stordisce i sensi, il desidero e la bramosia per lei gli consumano le viscere.  Dio com’è bella! Deve essere solo sua! La musica incalza sempre più. Litigano. Furiosamente. Si lasciano e si riprendono. Lui si arrabbia ancora, la scaccia e si allontana. Ma si vogliono. E si prendono ancora. Si avvinghiano. Non c’è niente da fare. Passione e basta. La passione come linguaggio universale. E passione sia!

Che tango!

borghettana per @tantipensieri
Immagine dal web

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