Nel giorno di Santa Cecilia, il 22 novembre, a Taranto, in provincia, in Puglia e anche in altre regioni del Sud Italia, è tradizione preparare le pettole.
Una ricetta povera nei suoi ingredienti, potrei descrivere le pettole come delle palline di pastella lievitate, fritte nell’olio di semi e passate nello zucchero, ma sono molto di più. Questi dolcetti fritti, son legati ad una leggenda che narra di pastori abruzzesi passati durante la transumanza da Taranto, di notte, portando la Novena al suono delle zampogne e che delle donne, già sveglie per impastare il pane quotidiano, scesero in strada attirate dalla musica natalizia. Al ritorno a casa però l’impasto del pane era triplicato di volume e non essendo più utilizzabile finí in padella a cucchiaiate.

Se la leggenda sia vera non posso assicurarvelo, ma posso dirvi certamente che a Taranto le bande cittadine suonino la Novena per strada durante la notte di Santa Cecilia -patrona dei musicisti- e che vengano accolti con pettole appena fritte, ed è una tradizione che ogni anno si rinnova.

Molto semplici a vederli, e molto facile sbagliare il procedimento e la consistenza della pastella, ecco qui la mia ricetta a prova di errori.

Ingredienti:
1 kg di farina 00
2 cucchiaini di sale
1 panetto di lievito di birra
Acqua tiepida q.b. (circa 700-800 ml)

Zucchero q.b.
Olio di semi di girasole per friggere

In una coppa capiente versate la farina, il sale e mescolate. Unite il lievito sbriciolato e poco alla volta l’acqua tiepida in modo da creare una pastella non molto densa, l’impasto deve risultare simile a quello delle crepes.
Una volta ottenuta la giusta consistenza, date dal basso verso l’alto degli schiaffoni al vostro impasto, per alleggerirlo. Procedete così per almeno 5 o 6 minuti, coprite l’impasto con un canovaccio pulito ed una coperta, mettetelo al caldo e lasciate lievitare fino al raddoppio. 
Questo impasto soffre le correnti d’aria, per cui prestate attenzione a dove riponete la coppa.

Passato il tempo necessario (più lievita, più saranno leggere) togliete il cestello dalla friggitrice e versate l’olio di semi. Quando sarà caldo, con l’aiuto di un cucchiaio prelevate un po’ di pastella, friggetela e poi lasciatela per un paio di minuti su qualche strappo di carta assorbente, per rimuovere l’olio in eccesso e renderla ancora più leggera. Impanatele poi, ancora da calde, nello zucchero e  continuate così con tutto il composto.

Fatevi aiutare dai più piccoli per il passaggio dello zucchero, per riempire i loro occhioni della magia del Natale che solo una ricetta tradizionale può creare.

Se poi siete dei veri golosi, inserite in un sac-à-poche della nutella ed una volta impanate le pettole nello zucchero, farcitele! Mi raccomando poi, accompagnate la degustazione con una bella tazza di cioccolata calda fumante.

debhdeh per @tantipensieri
Foto dell’autrice

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