Mi stringo nella giacca tirando le maniche sulle mani perennemente fredde. Dondolo il peso tra un piede e l’altro senza oltrepassare la linea gialla. La testa rimbomba delle voci metalliche che annunciano arrivi e partenze, gli occhi stanchi e confusi dai tabelloni degli orari, dalle pubblicità luminose, dalle insegne al neon, avrebbero voglia di chiudersi fino a domani mattina. È buio, fa freddo e il binario è affollato da chi, come me, aspetta il treno in ritardo. Chi passeggia avanti e indietro, sbuffa, sospira, si siede sui bagagli, parla al telefono, ascolta musica, chi accorre trafelato, gioca col manico del trolley, fissa il vuoto, si perde in fantasie, si confida con lo sconosciuto vicino soltanto perché crede di non rivederlo più, si guarda intorno con diffidenza. Penso a quante strade si stanno incrociando in questo momento. Quanti incontri possibili messi lì, dal caso, quante parole rubate al privato, quanti corpi qui e presenze altrove, quante storie diverse da raccontare. Quotidianità mescolate come un mazzo di carte e ridistribuite prima della partita. Per un errore, uno sbaglio, un contrattempo, una svista, un impegno improrogabile, un appuntamento, una fuga, una follia, una visita, un biglietto scambiato, un orario invertito, un evento atteso, siamo qui. A lasciare inconsapevoli impronte trasparenti nella vita degli altri. A sentirci soli tra la gente perché manca l’unico abbraccio che si vorrebbe. A chiederci come andranno le cose o come sarebbero andate se. E per la durata del viaggio i destini di tutti corrono lungo le stesse rotaie.
I fari del treno in arrivo si distinguono in lontananza e mi attraversa una constatazione tanto nitida quanto ovvia, ma che mai come in questo momento mi è stata più chiara: qualsiasi sia la meta, ovunque porteranno le scelte, le sconfitte, le convinzioni, qualunque suolo sconosciuto affronteranno i passi, o luogo speciale scopriranno gli occhi, non ha importanza, perché tutta l’intensità della vita è racchiusa in ciò che fa sentire a casa.

@babyLux_93 per @tantipensieri
Foto dell’autrice

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