A volte mi ritrovo a rileggere alcuni dei miei tweet. Capita anche a voi con i vostri? Io mi rendo conto di come un piccolo pensiero sia fatto di un prima e di un dopo. Come se un semplice tweet fosse solo un fuscello di un fiore, al quale mancano radici e petali in parole.
Ad esempio ricordo di aver scritto: “Cambierà il mio tetto… non le mie stelle”. Quel pensiero in realtà era fatto di molto dolore prima, e di innumerevoli parole dopo. Avrei voluto scrivere di come mi si stava strappando il cuore nel lasciare le mie stelle sotto un tetto che non sarebbe più stato mio. Avrei voluto scrivere di come stessi perdendo pezzi di cuore allontanandomi lungo la strada, e di come li raccogliessi uno ad uno il giorno dopo ripercorrendo quella stessa via. Ma poi quel tweet il giorno dopo a ricordare a me stesso che…”non sarebbero cambiate le mie stelle”.
Ripenso poi ad un altro mio pensiero, diceva che: “Esistono persone al mondo che mi fanno ancora credere all’immensità del valore del cuore di un uomo”. Ecco, in questo caso il prima di quel tweet era un pensiero fatto di profonda tristezza, confortato poi dalle parole e dalla presenza di un vero amico che, anche se lontano, mi ha stretto e tenuto la mano donandomi equilibrio. Il dopo di quel tweet avrei voluto potesse essere un abbraccio colmo di gratitudine.
Come grato sono di molti vostri pensieri, che a volte si fanno mare, e allora lo vedo davvero e vi immagino, e un po’ mi sento lì anch’io. Grazie dei libri che mi consigliate, e delle poesie che mi ricordate. Della leggerezza, dell’ilarità, e a volte delle stronzate, perché anche quelle strappano un sorriso. Grazie per quel tweet che diventa canzone, proprio quella che avevo voglia di ascoltare, di cantare. Un tweet è anche capace di aprirti il cuore; può significare un ritorno, può significare un ‘non vado da nessuna parte’.
Ci sono anche tweet di eterno amore che si fanno pensieri di un uomo che stimo, che ama sua moglie come fosse il primo giorno, e quasi quasi mi fanno ancora credere che esista il vero amore.
Un tweet può anche diventare viaggio, passione che toglie ogni ragione, un credere all’incredibile, un ricordo indelebile.
Perché sembrano solo pensieri ma sono persone, sentimenti, ansie, paure, preoccupazioni, felicità e amore.
Appaiono come tweet fine a se stessi, ma in realtà sono tutto ciò che viene prima, tutto ciò che viene dopo. Sono fiori!
Un’ultima curiosità.
Quale considerate essere il vostro più bel tweet?
Il mio più bel tweet è quello che non ho mai scritto. Quello così pieno di prima e così pieno di dopo, da non essere riuscito nemmeno a scriverlo. Quello che mi si è fermato sulla punta della lingua, quello che non se ne va più via, quello che abita la mia bocca. Il mio miglior tweet doveva essere un bacio.
Ma comunque, continuerò a scrivere e a leggere pensieri, anche quelli piccoli e brevi, forse sarà un modo per conoscerci meglio, perché in fondo ognuno di noi è… tutto in un tweet!

Hidden_80 per @tantipensieri
Immagine dal web

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