Vita di lotte e tormenti, di ferite che lasciano squarci come grosse faglie mai cicatrizzante nel vissuto, senza respiri dolci, senza carezze, senza amore. Solo marciume dato con non curanza, ad un cuore pieno di speranza.
Quale fragilità non si riveste di corazza, poi?
Quale uomo per sopravvivere non si arma di dolore e tristezza, si spegne e si accende di egoismo?
Come una dolce fiamma nascosta dal buio più totale, solo gli occhi che hanno attraversato in qualche modo il dolore ne ritrovano la luce. Altri che per loro fortuna non hanno sofferto non vedranno mai aldilà di quel buio, che sembra oscuro, ma non sanno quale beatitudine vi si trova in fondo. La dolcezza assopita è un universo da scoprire, sentire, ascoltare con infinita dolcezza. Quella fiamma va avvicinata con delicatezza, per assaporare l’essenza di una vita rinnegata da dolori e silenzi.
Come un guerriero, che aspetta solo la sua dama.

Ivanzena976 per @tantipensieri
Immagine dal web

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