Magia.

Sì, sebbene non sia più una bambina da parecchi anni, per me la notte appena trascorsa resterà per sempre quella più magica, oltre ad essere la più lunga come cita un detto popolare.

La notte di Santa Lucia!

Qui in Pianura Padana la tradizione della Santa che porta doni ai più piccini è molto sentita, come in altre parti del nord ed io quest’anno la vivo per la prima volta nel ruolo di madre.

Mio figlio è ancora piccolo, ma vederlo con gli occhi curiosi questa mattina, è stato un incantesimo per me, una sorta di tuffo nel passato.

Il mazzolino di fieno appeso al cancello, perché usanza vuole che si affissi questo segno per permettere a Santa Lucia di trovare le case dei piccoli e mentre lei porta i doni, il suo asinello può rifocillarsi per continuare il viaggio.

Il suono del campanellino per le vie del paese che annuncia l’arrivo della Santa e come potrei dimenticare la mia adrenalina durante le sere del dodici dicembre? Quasi tremavo!

E appena il suono si faceva più acuto, di corsa a infilare il giubbino per scendere in strada a vedere quella donna vestita di bianco seduta sul carretto trainato da un asino.

Devo avere una foto ancora da qualche parte, mentre tengo stretta la mano di mamma avvolta in un maxi maglione fucsia e davanti quella figura quasi intoccabile che mi allunga un pugno di caramelle.

E da quel momento la magia prendeva davvero inizio!

La cena leggera perché tutto era già ovattato, i sogni d’oro baciati in fronte da mamma e papà e i sorrisi dei miei fratelli che custodivano un gran segreto per la loro sorellina e al mattino presto giù dal letto, quatta quatta raggiungere la porta della cucina e fare capolino prima della sorpresa!

Giochi, dolciumi e qualche vestitino!

Santa Lucia era passata!

Il cuore nel petto rimbalzava di gioia!

Per prima cosa leggevo il bigliettino e resterà il gesto più bello di quella notte, le sue parole in corsivo arrotondato ogni anno mi cullavano, proprio come il tocco di una madre.

E scoprire che erano proprio state scritte da mamma mi fece restare di sasso, come poteva?

Lei che ha una scrittura illeggibile da sempre?

È la magia!

Sì, quella che per me rimane ancorata al mio lato fanciullo, quella che mi faceva fremere in questi giorni nel preparare tutto al mio piccolino.

Quella che aprendo la porta del salotto questa mattina con lui in braccio, ha sentito una scossa forte data dalla felicità che mi ha aperto il petto.

Non dimentichiamo le tradizioni, siamo noi genitori a creare la magia nei gesti, anche nei più piccoli!

E allora ben arrivata anche quest’anno cara Santa Lucia! Da oggi per noi insieme inizia una nuova avventura!

Debora Alberti per @tantipensieri
Immagine dal web

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