Disordinatamente, tu

Disordinatamente, tu

Sei andato via da poche ore, senza far rumore. Allungo la mano per cercarti, il letto è ancora caldo, del tuo corpo. Lentamente prendo il cellulare, né un messaggio né un saluto. La voglia di chiamarti, di sentire la tua voce è tanta; compongo il tuo numero lo guardo sul display. No, non ti chiamo,

I sorrisi delle donne

I sorrisi delle donne

Bellissimo  parlare di noi, bellissimo saper parlare e sorridere, perchè come dice il titolo di questo mio pezzo, il sorriso è il nostro piatto forte. Questa forza che esce quando siamo felici, ma anche quando non tutto funziona a dovere. Non risolve, ma aiuta. Guardiamo poi  una donna che sorride, la bellezza non conta tanto

Ricordando Faber

Ricordando Faber

Ho conosciuto Stefano, un ragazzo simpatico,  mentre parla  noto l’accento mezzo romano ed allora mi è sorta una domanda, quindi gli chiedo “perché hai scelto Genova?”  e lui: “ho scelto Genova per De Andrè”. Quando ha saputo che ho conosciuto personalmente Faber mi riempie di domande, e racconto brevemente la mia storia, ad esempio di