Qualche giorno di ferie, passate in casa, e sembro una befana.

Non ho fatto altro che pulire e mettere a posto. Quelle cose che si fanno ogni tanto. Mia zia le chiama: “pulizie a fondo a fondo”, ripetuto due volte, a mo’ di rafforzativo. E non ho finito. Mi sono scocciata.

Pulisco di quà, poi cucino, doccia veloce e spesa. Il giorno dopo pulisco di là, cucino, doccia veloce e ufficio postale. E così via.

E oggi invece no! Cavolo!

La biancheria da stirare aspetta, nell’armadio ce n’è dell’altra pronta. L’aspirapolvere sta zitto, altrimenti lo caccio fuori, nel balcone al freddo. Nel frigo ci sono delle cose, niente di che, ma qualcosa da mangiare c’è. La guerra non è ancora scoppiata. Perciò ora faccio una bella cosa. Dedico un po’ di tempo a me stessa, solo a me.

Faccio un bel bagno profumato.

Mi munisco di auricolari per ascoltare musica, li poggio sullo sgabello del bagno. Stacco il telefono e imposto il cellulare in modalità aerea. L’accappatoio è qui. Bene, c’è tutto.

Faccio scorrere l’acqua nella vasca. Ci lascio cadere una manciata di sali e un po’ di bagnoschiuma all’essenza di Iris. Un vapore profumato sale e invade la stanza. La vasca è quasi piena, l’acqua è calda al punto giusto. La chiudo. Quanta schiuma! Mi spoglio e finalmente mi immergo.

Mmmmm….che meraviglia!

Scivolo giù. Mi sistemo gli auricolari. Ecco, fatto. Scorro la play-list. Vediamo un po’….Trovato! Frank Sinantra.

Strizzo la spugna e la reimmergo in acqua. E la strizzo di nuovo. E così per diverse volte. Soffio sulle piccole bollicine, che volano impazzite qua e là. Poi mollo la spugna, chiudo gli occhi e mi faccio trascinare dalla musica. Muovo la testa, le spalle, le braccia. Roteo i polsi. Gli indici all’insù e canticchio:

Fly me to the moon
Let me play among the stars
Let me see what spring is like on
Jupiter and Mars

In other words, hold my hand
In other words, baby, kiss me

Fill my heart with song
And let me sing for ever more
You are all I long for
All I worship and adore

In other words, please be true
In other words, I love you

Fammi volare fino alla luna…

Che bella questa musica anni 60! Bella anche l’epoca. Credo mi sarebbe piaciuto vivere in quegli anni. Ho l’animo un po’ retrò. Sempre ad occhi chiusi, mi immagino catapultata in una bella serata estiva di allora. Fasciata in un elegante tubino, scollato al punto giusto. Braccia nude, un paio di semplici décolleté, una pochette alla moda, capelli raccolti. Passeggio sottobraccio a lui sotto una splendida luna.

E intanto tormento la schiuma profumata. Me la spalmo addosso muovendola ripetutamente e lentamente in tutte le direzioni, come se l’essenza di iris potesse penetrare nella mia pelle in profondità e non andare più via. Ricopro le gambe con uno strato bianco,  nascondendo i primi segni del tempo e continuo a fantasticare. Mi sento un misto tra la giovane e fresca Holly – Audrey Hepburn, nel suo tubino nero, in “Colazione da Tiffany”, e Francesca – Meryl Streep, ne “I ponti di Madison County”, più matura e sensuale mentre fa il bagno nella vasca dove si è appena lavato Robert – Clint Eastwood.

E perchè no? Questo mix mi piace. Sentirsi bene dentro fa bene e fa stare bene anche fuori.

Ma da quanto sono in acqua? Non so. Ho perso la cognizione del tempo. Tolgo gli auricolari e scivolo giù ancora un po’. La nuvola bianca mi sfiora le labbra. La soffio via piano.  Non vorrei uscire dalla vasca. Ma l’acqua si sta raffreddando.

Mi sento chiamare. E’ lui.

– Sono quii!

– Qui dove?

– Nella schiuumaaa!

La porta si apre. Mi guarda perplesso, come se fosse entrato nei mie bislacchi pensieri. E io rido divertita.

borghettana per @tantipensieri

immagine dal web

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