TI   

VOGLIO

BENE

 

Tre parole. Tre semplici brevi parole. Ti voglio bene…voglio bene a Te. Voglio il bene per Te. Il Tuo bene.

Un sentimento forte e un universo di cose racchiusi in questa brevissima espressione.

Ci sono forme di bene che sono leggi di natura, a prescindere da tutto e tutti.

Di una madre verso un figlio ad esempio, o al contrario di un figlio verso un genitore. Oppure tra fratelli. Eppure, in tal proposito, ci sono situazioni in cui questo sentimento pare latitare. Attriti, scontri caratteriali, interessi, soffocano il bene.

Ma io credo che invece, proprio in questi casi, il bene sia più forte che in altri, e che proprio per questo insorga rabbia fino a creare una barriera di orgoglio. Il sentimento è sopraffatto e nascosto così tanto da sembrare sparito.

Sono le situazioni più difficili e dolorose, quelle dove invece basterebbe poco per districare quei nodi che fanno vivere male.

 

L’amore per un compagno o una compagna di vita, è un’altra meravigliosa dimostrazione di bene. Si ha il cuore colmo di quella persona. Colmo colmo. L’abbiamo accanto tutti i giorni, a volte ci discutiamo, sbuffiamo insofferenti. Capita quando amiamo qualcuno. Prendiamo tutto il pacchetto, di cose belle e brutte che questa persona ha. Spesso poi, per stress o routine, i difetti ci risultano così evidenti e pesanti, che i pregi quasi non riusciamo più a riconoscerli. Però poi… un respiro caldo sul collo… e ci si scioglie come neve al sole.

 

Il bene verso chi non si può avere. L’amore sofferto. Spesso così grande, da resistere senza quel qualcuno che si vorrebbe accanto, che invece è accanto a qualcun altro. Però è felice così. E la sua felicità è ciò che conta.

 

Il bene verso chi non c’è più. Un bene che trova posto nei ricordi, malinconicamente dolci, o carichi di mancate risposte a domande che non si riesce a zittire.

 

E il bene nelle amicizie? Quello vero intendo.

Merce rarissima. Ancor più dell’amicizia stessa.

Deve essere un sentimento veramente sincero, disinteressato sotto ogni aspetto.

Ci deve essere molto cuore, per volere il bene di qualcuno con cui non si hanno legami di sangue o parentela.

Ci vuole molto cuore per non provare invidia, se questo qualcuno ha condizioni o situazioni di vita migliori delle nostre. Al contrario, ci vuole anche molto cuore, per dare supporto materiale o morale a chi è meno fortunato di noi, senza stancarsi mai.

E la sincerità? Non ci dimentichiamo della sincerità. Voler bene a qualcuno, vuol dire anche non ingannarlo A volte scuoterlo o spronarlo. Vuol dire mettere a nudo la propria anima nel bene e nel male. Senza riserve.

Quasi sempre pura utopia.

 

TI

VOGLIO

BENE

 

E’ così facile da pronunciare, ma spesso è molto difficile da dire e da sentire dentro al cuore. Da lì deve uscire. E a volte non viene su. Per egoismo. Per indifferenza. Per carattere.

Perché si dà per scontato che la persona a cui sarebbe diretto lo sappia già. Quindi… cosa lo diciamo a fare? E invece no. Niente è scontato. E’ bello sentirselo dire, ed è bello dirlo.

Purtroppo però, queste tre brevi parole vengono spesso dedicate con molta leggerezza. Mai farlo se non si è sicuri. Sarebbe come offrire da bere un sorso di liquore dolcissimo, sapendo che rilascerà un amaro retrogusto. Un cattivo sapore rimarrà in bocca a chi lo beve, impedendogli così di gustare un liquore di migliore qualità per molto tempo.

 

borghettana per @tantipensieri

immagine dal web

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