Ti guardo Uomo.
Le pieghe sul tuo volto raccontano le dure battaglie combattute per vivere e a volte sopravvivere, parlano di duri ed estenuanti conflitti interiori che ti hanno segnato.
Sono dolori profondi, respinti con il desiderio infinito di non arrendersi mai i solchi sul viso parlano anche della resa, perché quella lo sai che doveva arrivare prima o poi.
Vedo quella ruga che parla di tutte le tue risate, della tua gioia incontenibile.
C’è poi quel segno inconfondibile che grida tutte le tue passioni. Si la libidine della tua indole ha segnato il tuo viso, c’è una ruga che parla di quella donna che hai amato tanto e che ti ha cambiato la vita.
Anche i tuoi figli sono sul tuo viso.
Il tempo passa lascia il marchio, sono i tatuaggi dell’invecchiamento, le emozioni, le risate e le lacrime di una vita che scorre via.
Ti vedo, per giorni interi, ricorrere i tuoi Amori.
Vedo il sole ed il vento.
Vedo il mare e le tempeste.
Tutto ciò che ti ha attraversato e che hai attraversato, i segni del tempo danzano sul tuo volto, ma una cosa c’è immutata ed eternamente giovane… I tuoi occhi.
Sono vispi, animati da quel luccichio di passione, peccaminosi a tratti viziosi e tanto immorali, che non smettono di parlare… Anche di quello che pochi hanno visto.

Fatti guardare Uomo.
Svestiti, mostra la tua anima e ciò che pochi hanno visto.
Mostrami il tuo corpo, scoprine ogni cellula.
Mostrami le tue braccia di potere, le tue mani segnate dal tempo, fammi appoggiare al tuo petto accogliente.
Svestiti Uomo di fronte a me.
Svestiti di ogni paura, di ogni freno, di ogni condizionamento, di ogni limite, puoi farlo, fidati. Tu puoi tutto nella tua regale nudità.
Ho voglia del calore e il profumo della tua pelle, fissarti negli occhi con la smania di sentire la tua lingua.
Premere contro di te, sentire i battiti accelerare, voglio inchiodarti al muro prima con lo sguardo poi fisicamente, appoggiarmi con tutto il corpo a te, voglio far scorrere le dita su quelle rughe, sulle tempie, prendere il tuo viso tra le mani e poi coccolare quei solchi con i miei palmi sulle tue guance.
Fissare le tue labbra dischiuse e sfiorarle prima con il pollice, poi con le labbra e la lingua… questo è quello che voglio, un bacio, di quelli che ti entrano nell’anima.
Voglio che entri dentro di me, il tuo profumo, il tuo respiro, TU.

Svestiti Uomo e avvicinati alla nostra anima…
Tu puoi toccarla.

Marinella per @tantipensieri

immagini dal web

Condividi

Lascia un commento