Ognuno di noi ha un vissuto personale che lo rende unico, irripetibile, complesso e nel corso della vita capita penso a tutti di trovarsi davanti a un bivio, una scelta particolarmente significativa, una moltitudine di possibilità anche attraenti ma subentra anche una sensazione di smarrimento con una serie infinita di domande… e come dice Vasco, la verità si sposa, ciascuno sposa la sua verità…
La verità è che tutti possono sbagliare.
In fondo non cerchiamo mai la verità… Perché?
Perché…
La Verità uccide.
La Verità fa male.
La Verità demolisce.

Ma se vuoi la verità, se davvero la cerchi devi stravolgere i falsi equilibri della tua vita, devi fare scelte improvvise a volte difficili e rischiando molto.
Ci saranno scelte destabilizzanti per gli altri ma che conducono al nostro spazio sacro inviolabile, devi trovare la forza di svoltare e cambiare direzione, saltare le logiche e spezzare molte abitudini.
Ecco … quando si dice “l’imbarazzo della scelta”, giusto?
Senza preavviso, così con la collaborazione di quella certa incoscienza che ancora ti abita e in questo modo uscirai dagli schemi, i tuoi, ma soprattutto da quelli altrui, capirai in breve tempo chi c’era e chi faceva finta di esserci.
Guarderai gli occhi stupiti di coloro che ti avevano catalogata e inquadrata nel loro casellario, guarderai lo stolto smarrimento che la tua virata ha inevitabilmente creato.
Sii sempre disposta a perdere e forse anche a morire… (Oggi mi sembrava di morire)
Sai che è l’unico modo che hai per non entrare in nessuna proiezione e in nessuna statistica, decidi di essere imprevedibile e non catalogabile perché sai che camminare sempre diritto nella stessa direzione non ti permetterà mai di esplorare nuovi territori e di vedere nuovi panorami.

Eppure ci sembrava di aver ormai l’abitudine a prendere continuamente decisioni, perché dunque a un certo punto di svolta rimaniamo come paralizzati?
Magari abbiamo bisogno di due dritte sul da farsi, ma non da chi ci mostra le nostre pecche e ci sbatte in faccia le nostre incapacità o i nostri limiti.
Ecco sì…ci vogliono due dritte perché troppe sono le domande:
Cosa mi spinge?
Quali energie si stanno muovendo?
Cosa provo in tutto questo?
Quali parti di me hanno paura?
Quali parti credono ancora di essere al sicuro?
Cosa mi può ancora destabilizzare?
Sono entrata nello spazio di osservazione di me stessa cosa conta realmente? Agire per gratificare gli altri o agire in coerenza con il mio sentire senza avere paura delle conseguenze?

(L’Ego è sempre lì vicino a te, osservalo ha sempre qualcosa da dire)

Poi provi ad affrontare le cose, tutto si evolve in maniera diversa, lasciando abitudini, atteggiamenti e pensieri che credevi ti andassero bene e invece ora scopri non andarti più giù.

Fatto! Ho anche provato ad incasellarmi e convincermi che era arrivato il momento di fermarsi, di smettere di inseguire (certi) sogni, di diventare una donna adulta e responsabile.

Beh era un bluff, la vita mi ha scaraventata di nuovo a terra e fatto saltare ogni certezza, mi ha levato la sedia da sotto il culo e mi ha urlato: reinventati di nuovo!
Allora diventi una mina vagante, che sradica e pianta, demolisce e costruisce, soffia via e attira a sé.
Il tutto è il contrario di tutto.
La morte del vecchio e l’inizio del nuovo.
Un tumultuoso rinnovamento, le strade facili non sono mai utili a questo scopo…
E fai paura…Perché nessuno sa cosa farai, dirai, penserai.
Nemmeno tu.
Ma sarai lì prontissima ad affrontare situazioni nuove.

Marinella per @tantipensieri

immagini da web

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