Vedrai col tempo passerà tutto

Manchi

Dicono che col tempo passerà tutto.

Dicono.

Ma tutto cosa di preciso? 

Fumo, rido, sospiro, piango. Sto male, ora bene, ora male, ora male, sempre male.

Quanto tempo è passato? Cinque minuti, perché non sto meglio adesso?

 

Bugiardi.

 

Prego, non sono credente, ma prego.

Mi rivolgo al cielo,

vedo le nuvole, mi sforzo, non vedo altro,

chiedo risposte, le nuvole scompaiono, e ora?

Tiro giù la testa, mi arrivano pacche sulle spalle,

incoraggiamenti, sembra di stare allo stadio.

Io sto male, la gente fa il tifo. Stanno male anche loro.

 

“Vedrai, col tempo passerà tutto, ti riprenderai.”

Ho contato quante volte mi è stato detto, sforo il migliaio, fanculo.

Fatevi una cultura, cambiate frase, non vi chiedo un trattato di psicologia,

vi chiedo solo meno banalità, meno ipocrisia, mi sembra una richiesta ragionevole.

 

Vado a fare una passeggiata,

oh che bel sole, che bella gente, che bei momenti. Odio tutto, odio tutti.

Vedo coppie felici, coppie scoppiate, mariti incazzati e mogli impettite,

li guardo, schifato, proseguo per la mia strada.

Guardo l’orologio, è bagnato, lacrime.

 

Qua non passa un cazzo, solo i minuti,

lenti,

tutti uguali, eterni.

 

Squilla il cellulare, sei tu? Sento calore, una vampata, dalla punta dei piedi fino ai capelli.

Tiro fuori il telefono dalla tasca dei pantaloni, con foga,

troppa.

L’oggetto vola, cade, rimbalza dentro un tombino. Cazzo.

Non saprò mai di chi era quel messaggio,

il tempo anche in questo caso non mi darà risposte,

ho già posto troppe domande.

 

Ora posso però viaggiare con la fantasia, si,

eri tu, ne sono certo.

Mi hai scritto che ti manco e non puoi più vivere

senza di me, che dolce, lo sapevo che sarebbe finita così.

Sono seduto su una panchina, lurida, logora e sverniciata,

ora sorrido, immotivatamente, ma di gusto. 

Ivanzena976 

Foto: dal web

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