Volevo scriverti da tanto.

Scriverti e raccontarti di me, di noi.

Di quel “noi” cosi voluto e cercato, ma allo stesso tempo così impossibile da realizzare.

Di come la mia vita sia cambiata da quel giorno che ti ho incontrata casualmente per la strada, una Venere bionda che mi ha completamente stregato.

Da quel momento, da quella molla che è scattata in me, ho fatto di tutto per cercarti, per capire chi eri, per conoscerti.

Ho smosso montagne e attraversato deserti per arrivare fino a te, per raggiungere quella parte nascosta del tuo cuore che, senza saperlo e senza conoscermi, già mi stava pensando. L’ho accarezzata, le ho donato la parte del mio cuore che dopo averti visto non ha più potuto smettere di pensare a te.

Ho dato un calcio alla mia timidezza per vederti, per incontrarti, per parlarti. Tutti i miei sforzi non potevano finire in nulla.

E quando i nostri occhi si sono incrociati ho avuto la certezza che tutti i miei sentimenti erano pienamente corrisposti e che anche io rappresentavo per te un’emozione che non avresti mai creduto di poter provare.

E quando le nostre labbra si sono unite in un lungo e dolcissimo bacio, tanto cercato quanto improvviso, ho avuto la certezza che non ci saremmo lasciati mai più.

Volevo scriverti da tanto … questo volevo scrivere di te, di me, di noi.

Rimetto questa lettera nel cassetto, quello è il suo posto, per il momento.

Fino al giorno in cui saprò dove sei, anima mia.

Gimbo67 per Tantipensieri

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