L’aria fredda di dicembre inoltrato, pochi giorni a Natale, un piccolo paesino dell’entroterra siciliano tra le colline. La città vestita a festa con luci, alberi addobbati e novene in attesa del 24 dicembre, ma una mano crudele il 16 dicembre del 2005 decise che in quel paesino non sarebbe nato Gesù Bambino.

In quella triste serata scompare un ragazzino, ma si capì subito che non era una bravata e nemmeno un gioco. Il modo, le circostanze e il ragazzo scomparso gettano nello sgomento famiglia, amici, conoscenti e tutta la comunità. Il freddo di quella sera è micidiale, non lo combatte nemmeno il giubbotto più pesante, ma la mano assassina è ancora più fredda nel compiere quel vile gesto nei confronti di un essere indifeso. Il peccato da scontare è essersi ribellato alle violenza, bulli e non solo, si era ribellato agli orchi. Un tredicenne che ha il coraggio di un uomo ma che non sa a cosa sta andando incontro. Un ragazzino che lotta come un gladiatore, ma che non può nulla contro la mano violenta di coloro che vogliono mettere a tacere questo scandalo che potrebbe scoppiare. La notte è gelida nella campagna, in una strada isolata a pochi km dal paese si consuma l’atto più tragico. 17 colpi di chiave inglese sul corpo di un ragazzino, che tenta di difendersi strenuamente di fronte tanta violenza, e poi buttato in una scarpata 10 metri più giù della strada. La forza di questo ragazzino è grande, ma col passare delle ore, senza nessun aiuto, con gli amici e parenti che lo cercano invano, deve arrendersi al freddo e alle ferite. Un angelo bianco lo avvolge, è infreddolito è stremato, e trova ristoro tra le braccia del padre eterno. Sarà da solo per un altro intero giorno ed un’altra fredda notte, prima di essere ritrovato nello sgomento di un’intera comunità che non riesce a comprendere. Quel paesino diventa il centro del mondo per una tragedia immane. Si spengono le lucine, le novene, la banda non suona più le novene, la gente è attonita, triste, il Natale si è fermato lontano e Gesù Bambino il 24 notte è messo in quella mangiatoia nel silenzio più assoluto, non sarebbe nemmeno voluto nascere più in quel luogo. Da allora, da 12 lunghi anni non è più lo stesso Natale fino a quando non sarà fatta giustizia per un ragazzino che ha avuto il coraggio di ribellarsi. Anche Gesù Bambino ogni anno in quella culla chiede giustizia.

@alexpinnisi
Immagini dal web

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