Un messaggio in segreteria: “Francesca, vado a passare il Capodanno a Londra con Gius, mi annaffi le piante?”
Ecco, questa era Colomba, la mia amica un anno fa, due giorni prima di capodanno.
Ma porca miseria, sempre la solita! Dissi io parlando da sola.

Conoscevo Colomba fin dai tempi delle medie, viveva con sua madre che lavorava in un supermercato, il padre si era defilato da anni . L’abbandono da parte del padre era un argomento tabù, lo capii subito, il nome Colomba era in onore della nonna paterna, per cui lei si faceva chiamare Colly.
Appena prendemmo un po’ di confidenza le dissi: “Ma scusa, che nome è Colly? Mi fa pensare ad un cagnolino” . Non ricevetti risposta.

In comitiva era brillante ma troppo esuberante e non la sopportavo granchè, ma quando eravamo da sole veniva fuori la malinconica e fragile creatura che era e io la preferivo. Avevo due amiche in una.

Facemmo insieme anche le superiori , poi due facoltà universitarie diverse e diverse scelte di vita, ma noi sempre unite in un’amicizia sincera. Un giorno mi parlò di questo Gius (Giuseppe) e me lo fece conoscere.

Più grande di lei e di parecchio, pieno di soldi, sicuro di se, troppo.. e appena lo vidi mi si fece scuro.

“Ma che ci fai con quello” le dissi “Non lo capisci che è sbagliato per te? E nemmeno lo ami!”
“Non voglio fare la vita di mia madre, a sgobbare dalla mattina alla sera, voglio vivere comoda, l’amore da solo dolore”.

Che potevo fare? Niente. Le dissi solo che prima o poi avrebbe fatto il botto …e così fu.

Tornando all’anno scorso…Andai ad annaffiare le piante, tanto avevo la chiave.
Entrai e che brutta sensazione, un disordine in giro, anche qualche oggetto rotto a terra e incuriosita girai per la casa e capii che non dormivano insieme lei e il suo Gius. Camere separate e anche bagni separati…e tutto quello strano disordine , come se ci fosse stata una lite e si fossero tirate le cose addosso. Tornai a casa perplessa.
La notte stessa, mi svegliò il citofono che suonava impazzito. “Ma chi è??” – “Sono io” .Era lei si . “Ha fatto il botto” pensai e aprii la porta preparata a ciò che avrei visto. Distrutta, era distrutta. Non dissi nulla e la abbracciai. Il caro Gius si era stancato di lei e glielo aveva fatto capire in malo modo.

Quest’anno a Capodanno Colomba è ospite a casa mia, con Alessio.
In semplicità e armonia.

Sandra la @borghettana per @tantipensieri

immagini dal web 

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