L’appuntamento

L’appuntamento

Capita spesso di riascoltare a distanza di anni cover di canzoni che ascoltavano i nostri genitori e di pensare: Che meraviglia, che musica, che testo. Le cover sono indubbiamente un modo per tornare al passato e rileggere vecchi pezzi che, seppur indimenticabili, diventano nuovamente attuali ed alla moda. A volte le cover sono fatte dallo

Uomini che uccidono le donne

Uomini che uccidono le donne

Ecco, di nuovo, il femminicidio in prima pagina. ‬‪Uomini che odiano le donne, le ricattano, le umiliano e le rendono vittime.‬ ‪Uomini ai quali non puoi dire nulla fuori posto, perché si incazzano.‬ ‪Uomini violenti nelle parole.‬ ‪Uomini che usano.‬ ‪Torturano.‬ ‪Uomini che ti tradiscono e poi ti ammazzano, anche se sei tu quella che

E penso a te

E penso a te

Chissà se qualcuno di voi collega questa frase ad una canzone: “È troppo grande la città per due che come noi non sperano però si stan cercando, cercando..” e chissà se canticchiando questa canzone sorridete o vi rattristate? e chissà se anche voi state ancora cercando in questa vita qualcosa di bello in cui sperare,

Da quella sera

Da quella sera

  …”non ho fatto più l’amore senza te, e non me ne frega niente senza te, anche se incontrassi un angelo direi non mi fai volare in alto quanto lei”Questa frase è forse una delle frasi più memorabili del testo di una canzone del 1981 che si chiama Ancora. Proprio come dice il titolo Ancora

Io vagabondo

Io vagabondo

Vi sarà capitato di fare una scampagnata con amici, una gita scolastica o un falò sulla spiaggia e una delle prime canzoni che si cantano insieme e che tutti conoscono è Io Vagabondo dei mitici Nomadi. Inizia il viaggio e c’è sempre qualcuno che dice:  Dai cantiamo?  e qualcun altro sempre risponde: “Io, un giorno

“Per Elisa”

“Per Elisa”

“Vivere vivere non è più vivere, lei ti ha plagiato e ti ha preso anche la dignità…” Dicono che quando nel 1981 Franco Battiato scrisse Per Elisa raccontava la fine di una triste storia d’amore, di una donna tradita da una lei che “non è nemmeno bella”. Esiste, però, un’altra interpretazione di questo testo e

Grande Grande Grande

Grande Grande Grande

1972 – Mai titolo fu più adatto per quell’anno e per l’intero decennio, qualcuno ricorderà che l’ America è sotto i riflettori per il caso Watergate e l’Irlanda del Nord è sconvolta dal Bloody Sunday, 13 manifestanti cattolici uccisi ed in Italia Enrico Berlinguer diventa il segretario del Partito Comunista Italiano, forse il segretario  più

Sapore di Sale

Sapore di Sale

Qualsiasi cosa io stia facendo se sento anche in lontananza alcune canzoni io mi fermo e mi emoziono. Tutte le volte la prima volta. Una di queste è Sapore di Sale, canzone del 1963 scritta da Gino Paoli, arrangiamento di Ennio Morricone. (Mica cotiche…!) Sapore di sale è una di quelle canzoni che, nonostante ricordi

Tutto dopo la sigaretta

Tutto dopo la sigaretta

Prendeva le cose con calma. Senza fretta; il lavoro, l’amore, la vita. Si svegliava la mattina e rimandava il mondo a dopo la sigaretta.  È tipico dei fumatori, bere il caffè appena svegli, fumare e da quel momento in poi far partire la giornata. Un fumatore di solito è uno calmo, perchè l’abitudine a fumare

Milan l’è un gran Milan

Milan l’è un gran Milan

Sottotitolo: “Lassa pur ch’el mund el disa ma Milan l’è un gran Milan “ Canzone milanese del 1939 (D’Anzi-Bracchi). Milano è la città delle città. La “Madonnina” dall’alto del suo Duomo osserva questa città che si evolve, si espande, distrugge e rinnova la sua immagine, più di una donna che si ritocca dal chirurgo. Milano

Il Dio Denaro

Il Dio Denaro

Argomento caldo quello sull’immigrazione, argomento al quale ormai tutti legano tutto, violenza ed attentati in primis. L’immigrazione però c’è sempre stata, è un fenomeno che potremmo definire sociale, storico, ciclico. Fenomeno sociale perchè certamente va a modificare lo stato sociale per come ognuno di noi lo vive, anzi, bisognerebbe pensare che però non è sempre

I nostri luoghi

I nostri luoghi

L’altoparlante annuncia la partenza del treno Freccia rossa per Torino, l’arrivo è previsto 50 minuti dopo. Anna è già seduta al suo posto, prenotatole dall’Azienda e, come sempre quando viaggia da sola, è molto agitata, anche se non sa perché. Di fianco a lei c’è una signora non più giovanissima, molto bella ed elegante, che