Pensare a Te

Pensare a Te

Passo le dita fredde sulla pelle scottata dal sole. È arrossata, ma profuma ancora di mare. I capelli bagnati lasciano scivolare goccioline pulite lungo la schiena nuda e guardo, nel tramonto, gli altri tetti. Rileggo il tuo scritto avvertendo il luccichio accendersi nei miei occhi. Quando sollevo lo sguardo vedo tutto più bello e sospiro

Fuochi d’artificio

Fuochi d’artificio

Ai margini di un prato in fiore, l’erba alta si muove assecondando l’aria calda profumata di nuova stagione. Il sole asciuga la pioggerella mattutina rimasta sulle foglie spesse e verdissime della frondosa magnolia centenaria. Incrocio le gambe e guardo le nuvole spostarsi in cielo: candide e soffici traghettano pensieri positivi da una riva all’altra del

Immensità che si toccano

Immensità che si toccano

Chissà qual è il fascino segreto e inconsapevole del mare; quel brivido che corre lungo la schiena, il riflesso che abbaglia gli occhi e li ipnotizza col costante, inarrestabile, continuo dondolio delle onde. Pendolo profumato di estate, clessidra di spuma, bussola orientata verso la libertà. Chissà che forza è quella che spinge ad avvicinarsi, sfiorare

Ricordi ritrovati

Ricordi ritrovati

Le gambe accavallate sotto la scrivania. Le dita tamburellano nervose sulla copertina di un’agenda vecchia che sta sfogliando freneticamente. Alla ricerca di qualcosa. Un appunto veloce, una data precisa, una citazione riportata, un appuntamento saltato. Era solita affidare alle pagine le sue giornate, affinché non si perdessero del tutto nel fluire del tempo, per restare

Vorrei

Vorrei

Vorrei raccontarti di quando ti penso e non te lo posso dire, di quando provo a scriverlo, inutilmente: di quando mi manchi fino a fare male ma sorrido per confondere le lacrime; di quando mi riempio di impegni per non fermarmi a immaginare come avrebbe potuto essere. Vorrei spiegarti come mi sento se arriva quella

Fuori stagione

Fuori stagione

Sabbia dorata, cielo azzurrissimo senza nuvole. Il meteo ha regalato questo inaspettato bacio d’estate alla fine di aprile. E io gliene sono enormemente grata. Seduta qui, sulla striscia di spiaggia in mezzo all’acqua salata, sono circondata dal mare: i miei sensi si possono impregnare del suo profumo, i miei occhi si possono riempire del suo

Tanteconclusioni

Tanteconclusioni

Salgo assonnata, ciondolo sbadigliando fino al primo posto libero. Il treno parte lentamente e prende velocità. Accavallo le gambe, piego il biglietto appena vidimato sistemandolo tra i giorni dell’agenda, ascolto brani casuali della raccolta musica del telefono. Le canzoni si susseguono senza avere la mia attenzione. Dal finestrino vedo il cielo bianco, opacizzato da una

Silenzio interiore

Silenzio interiore

Sfilo i tacchi. Oscillano e cadono sul tappeto uno in parte all’altro. L’acqua calda scorre riempiendo la vasca da bagno. La schiuma volumizza azzurrina e profumata. Qualche bollicina si stacca galleggiando nell’aria prima di scoppiare in un invisibile spruzzo di sapone. Abbasso le luci. Accendo alcune candele bianche e già abbastanza consumate sulla mensola vicino

Frasi interrotte

Frasi interrotte

La scrivania di legno scuro appoggiata contro il muro con la finestra più grande. La tenda spessa e pesante raccolta da una parte scopre il vetro leggermente appannato, rigato di pioggia. Il temporale rumoreggia in lontananza e la luce azzurrina del maltempo entra nella stanza debolmente illuminata da una lampada antica col paralume di seta.

Lago ghiacciato

Lago ghiacciato

Scivolata e caduta malamente. Bum, per terra, lunga distesa, assecondando involontariamente la gravità senza potermi opporre. Il gelo bagnato si fa strada rapidamente tra i capelli, sulle spalle attraverso il piumino, supera la sciarpa, inzuppa i pantaloni. Un brivido mi percorre. Inizio a rendermi conto di botte e ammaccature, maledico la mia costante inevitabile impacciataggine.

Fino alla prossima libreria

Fino alla prossima libreria

Cammino velocemente senza ombrello, permettendo alla pioggia sottile di bagnarmi i capelli e graffiarmi il viso. Pioggia che confonde la vista, smussa gli spigoli, addolcisce i contorni, arrotonda i profili e, nostalgica, lava via tutti i pensieri superflui. I miei passi si avvicendano in giro per una città conosciuta, per vie già calpestate, portici inconfondibili,

Rosa rossa

Rosa rossa

I riflettori si abbassano, le luci si inchinano. Lui, elegante figura filiforme in abito scuro. I polsini della camicia bianca spuntano dalle maniche della giacca. La cravatta allentata sul colletto inamidato oscilla e si appoggia sul retro della chitarra acustica. Le gambe piegate sul palo dello sgabello sostengono lo strumento, le mani passano tra le

22 gennaio

22 gennaio

Dalla tenda tirata filtrano appena i raggi deboli dell’alba invernale. I sensi si stiracchiano lentamente ai bagliori del reale. Lo sguardo perso nella semioscurità della stanza, stropicciato dal sonno, stenta a riconoscere l’attorno e saluta sbadigliando il nuovo giorno che inizia. L’ultimo sogno luccica ancora tra le ciglia, la tazza fumante del primo necessario caffè

Nuova luce

Nuova luce

«Una candela solitaria è quasi come una persona, un’anima abbandonata al dubbio, che inaspettatamente si trasforma quando qualcuno si avvicina, quando non è più sola». Gunnar Gunnarson, Il pastore d’Islanda, Milano, Iperborea, 2016, p.27 Il freddo islandese, il cielo travolto da un’inarginabile tempesta di neve, ghiaccio stilettante, un pastore dall’animo puro che si incammina per

Come tutte le cose importanti

Come tutte le cose importanti

Fermare l’attimo, immortalare l’istante, catturare un preciso momento e sperare così di donargli l’eterno. Le fotografie sono l’invitante promessa di un viaggio nella storia, un salvagente per la memoria, sono l’illusione di riuscire a rubare scaltramente qualcosa all’incessante inevitabile scorrere della vita e fermarlo nel sempre. In realtà non si fa che congelare un frammento