Carillon

Carillon

Passi frettolosi e infreddoliti tra le vie del centro. Qualche suonatore agli angoli delle strade, tutti col naso all’insù a lasciarsi meravigliare ancora una volta dalle luminarie che con l’imbrunire ricamano di magia piazze e vie. Cascate dai campanili, comete nascenti, strofe di canzoni, pianeti accesi, sagome di pacchetti. E poi fiocchi, cristalli di neve,

Lettera di Natale

Lettera di Natale

È una freddissima serata dicembrina, di quelle da trascorrere davanti al camino scoppiettante, mani nelle mani e profumo di legna tagliata. Si apre la quinta finestrella del Calendario dell’Avvento e, come da tradizione, mi accoccolo ai piedi dell’albero di natale, avvolta in una calda coperta soffice per scrivere la letterina dei desideri. Le luci intermittenti

Arcani

Arcani

Accendo lumini lungo il perimetro della stanza, una luce soffusa si diffonde e si alza. Fuori è già buio, fa freddo e ho voglia di sapere. Mescolo le carte, taglio il mazzo, le spargo capovolte sul tavolo. Arcani maggiori, arcani minori, coppe, bastoni, spade e denari. Simboli, parole, colori, aspetti, elementi. I miei pensieri pongono

Ruota panoramica

Ruota panoramica

Baguette croccanti e zucchero filato, il cielo di Parigi scurisce mentre raggiungo il mio posto e abbasso l’asta di sicurezza per non precipitare. Una pioggerellina così sottile da pungere invisibile mi bagna i capelli, rabbrividisco tra le mani del vento e la ruota panoramica inizia il suo giro. Lo stesso giro di quella al parco

Rotaie

Rotaie

Mi stringo nella giacca tirando le maniche sulle mani perennemente fredde. Dondolo il peso tra un piede e l’altro senza oltrepassare la linea gialla. La testa rimbomba delle voci metalliche che annunciano arrivi e partenze, gli occhi stanchi e confusi dai tabelloni degli orari, dalle pubblicità luminose, dalle insegne al neon, avrebbero voglia di chiudersi

Inaspettatamente

Inaspettatamente

La pioggia sul tetto, le gocce sui vetri. Li rigano come fossero lacrime piante in solitudine, proteste silenziose di chi si è stancato di combattere. Le giornate si consumano in fretta e il buio avvolge sempre prima, il gelo tormenta le fragilità e avrei voglia di crollare, di lasciarmi cadere, di farmi schiacciare dal peso

31 ottobre

31 ottobre

Mi avvicino alla finestra sorseggiando una tazza di caffè fumante. Nel camino brucia il primo fuoco dell’inverno. La legna crepita rassicurante, nascono faville, zampilli, gocce di fuoco. Le fiamme danzano rosseggianti diffondendo quel tepore nostalgico di ricordi e antichità. Su qualche davanzale è già stata accesa la zucca intagliata. Si, perché la tradizione irlandese racconta

Panta rei

Panta rei

Slaccio le scarpe. I piedi appoggiano sul marmo scaldato dalle temperature di questo luglio infuocato. Doloranti dai tacchi di questi giorni si scottano e muovono qualche passo. Il sole si tuffa oltre la superficie e si rompe in innumerevoli, infinitesimali schegge di luce. Mi sono allontanata da una festa per arrivare qui, uno dei miei

Ottobre

Ottobre

Ottobre è un’alba strepitosa che incanta, riscalda appena e graffia il cielo di luce rosa ogni mattina. Ottobre è le coccole quando fuori piove, i vetri che iniziano ad appannarsi, le dita fredde e le maniche lunghe tirate sulle mani. Ottobre è la nostalgia per l’estate che il cielo non sa dimenticare e resta sempre

Fuochi fatui

Fuochi fatui

Nel fitto della Foresta Incantata, alberi secolari dai nodosi tronchi altissimi e dalle folte chiome cariche di autunno, diradano la loro presenza per disporsi attorno al piccolo, nascosto, quasi circolare Lago di Luce. Tra i rami protesi e inneggianti al cielo, filtrano timidi spiragli di Luna che si tuffano nelle oniriche acque leggendarie. Le rive

Voglia di volare

Voglia di volare

Sta rintoccando la mezzanotte. Mi avvicino alla finestra: un palloncino si perde nel buio, qualche rara stella accende in questo già freddo cielo autunnale. La luna calante, il profilo scuro delle case. Aggiusto le cuffiette, inizia la canzone, alzo il volume. Ad inondare i pensieri sono amorevoli note felici. Quelle speciali, esclusive, che raccontano storie

Il gigante e la bambina

Il gigante e la bambina

Le prime braccia che, dopo quelle dei miei genitori, mi hanno stretta appena nata. Le stesse che, dopo qualche mese, mi facevano “guardare il mondo”. Così dicevano quando la mia piccola schiena veniva appoggiata allo stomaco del nonno e, trattenuta dalle sue mani grandi, . Piccoli viaggi per le stanze della casa, attraverso i vasti

Ti racconto

Ti racconto

Ti racconto di sere come questa, di quando arrivo quassù, mi siedo sul muretto di pietra e guardo luci dall’alto. Si accendono un po’ alla volta, tremolanti e sfocate ai miei occhi miopi. Ti racconto di quando li strizzo per cercare di identificare un punto lontano e mi devo inevitabilmente arrendere agli occhiali; di quello

Il cielo negli occhi

Il cielo negli occhi

Seduta su una panchina ai margini di un prato, osservo distrattamente, cercando di sentire. Un soffio di vento solletica le fronde ancora folte, rigogliose e verdeggianti. Le scuote leggero e invitante. Cade la prima foglia dell’anno profetizzando già la malinconia dell’autunno. Vorrei avere anche solo un millesimo della forza elegante e paziente degli alberi. Raccolgo

Un fiore

Un fiore

In ritardo! In ritardo! Tanto per cambiare sono in ritardo. Posso organizzare ogni cosa nel dettaglio, ma con una certezza che non lascia spazio ad altre eventualità, succede quell’imprevisto rovinoso che fa precipitare i miei programmi poco prima di poterli attuare. Trucco da rifare, vestito macchiato da cambiare, chiavi che si incastrano nella serratura, auto

Pensare a Te

Pensare a Te

Passo le dita fredde sulla pelle scottata dal sole. È arrossata, ma profuma ancora di mare. I capelli bagnati lasciano scivolare goccioline pulite lungo la schiena nuda e guardo, nel tramonto, gli altri tetti. Rileggo il tuo scritto avvertendo il luccichio accendersi nei miei occhi. Quando sollevo lo sguardo vedo tutto più bello e sospiro

Fuochi d’artificio

Fuochi d’artificio

Ai margini di un prato in fiore, l’erba alta si muove assecondando l’aria calda profumata di nuova stagione. Il sole asciuga la pioggerella mattutina rimasta sulle foglie spesse e verdissime della frondosa magnolia centenaria. Incrocio le gambe e guardo le nuvole spostarsi in cielo: candide e soffici traghettano pensieri positivi da una riva all’altra del

Immensità che si toccano

Immensità che si toccano

Chissà qual è il fascino segreto e inconsapevole del mare; quel brivido che corre lungo la schiena, il riflesso che abbaglia gli occhi e li ipnotizza col costante, inarrestabile, continuo dondolio delle onde. Pendolo profumato di estate, clessidra di spuma, bussola orientata verso la libertà. Chissà che forza è quella che spinge ad avvicinarsi, sfiorare

Ricordi ritrovati

Ricordi ritrovati

Le gambe accavallate sotto la scrivania. Le dita tamburellano nervose sulla copertina di un’agenda vecchia che sta sfogliando freneticamente. Alla ricerca di qualcosa. Un appunto veloce, una data precisa, una citazione riportata, un appuntamento saltato. Era solita affidare alle pagine le sue giornate, affinché non si perdessero del tutto nel fluire del tempo, per restare

Vorrei

Vorrei

Vorrei raccontarti di quando ti penso e non te lo posso dire, di quando provo a scriverlo, inutilmente: di quando mi manchi fino a fare male ma sorrido per confondere le lacrime; di quando mi riempio di impegni per non fermarmi a immaginare come avrebbe potuto essere. Vorrei spiegarti come mi sento se arriva quella