Ottobre

Ottobre

Ottobre è un’alba strepitosa che incanta, riscalda appena e graffia il cielo di luce rosa ogni mattina. Ottobre è le coccole quando fuori piove, i vetri che iniziano ad appannarsi, le dita fredde e le maniche lunghe tirate sulle mani. Ottobre è la nostalgia per l’estate che il cielo non sa dimenticare e resta sempre

Fuochi fatui

Fuochi fatui

Nel fitto della Foresta Incantata, alberi secolari dai nodosi tronchi altissimi e dalle folte chiome cariche di autunno, diradano la loro presenza per disporsi attorno al piccolo, nascosto, quasi circolare Lago di Luce. Tra i rami protesi e inneggianti al cielo, filtrano timidi spiragli di Luna che si tuffano nelle oniriche acque leggendarie. Le rive

Voglia di volare

Voglia di volare

Sta rintoccando la mezzanotte. Mi avvicino alla finestra: un palloncino si perde nel buio, qualche rara stella accende in questo già freddo cielo autunnale. La luna calante, il profilo scuro delle case. Aggiusto le cuffiette, inizia la canzone, alzo il volume. Ad inondare i pensieri sono amorevoli note felici. Quelle speciali, esclusive, che raccontano storie

Il gigante e la bambina

Il gigante e la bambina

Le prime braccia che, dopo quelle dei miei genitori, mi hanno stretta appena nata. Le stesse che, dopo qualche mese, mi facevano “guardare il mondo”. Così dicevano quando la mia piccola schiena veniva appoggiata allo stomaco del nonno e, trattenuta dalle sue mani grandi, . Piccoli viaggi per le stanze della casa, attraverso i vasti

Ti racconto

Ti racconto

Ti racconto di sere come questa, di quando arrivo quassù, mi siedo sul muretto di pietra e guardo luci dall’alto. Si accendono un po’ alla volta, tremolanti e sfocate ai miei occhi miopi. Ti racconto di quando li strizzo per cercare di identificare un punto lontano e mi devo inevitabilmente arrendere agli occhiali; di quello

Il cielo negli occhi

Il cielo negli occhi

Seduta su una panchina ai margini di un prato, osservo distrattamente, cercando di sentire. Un soffio di vento solletica le fronde ancora folte, rigogliose e verdeggianti. Le scuote leggero e invitante. Cade la prima foglia dell’anno profetizzando già la malinconia dell’autunno. Vorrei avere anche solo un millesimo della forza elegante e paziente degli alberi. Raccolgo

Un fiore

Un fiore

In ritardo! In ritardo! Tanto per cambiare sono in ritardo. Posso organizzare ogni cosa nel dettaglio, ma con una certezza che non lascia spazio ad altre eventualità, succede quell’imprevisto rovinoso che fa precipitare i miei programmi poco prima di poterli attuare. Trucco da rifare, vestito macchiato da cambiare, chiavi che si incastrano nella serratura, auto

Pensare a Te

Pensare a Te

Passo le dita fredde sulla pelle scottata dal sole. È arrossata, ma profuma ancora di mare. I capelli bagnati lasciano scivolare goccioline pulite lungo la schiena nuda e guardo, nel tramonto, gli altri tetti. Rileggo il tuo scritto avvertendo il luccichio accendersi nei miei occhi. Quando sollevo lo sguardo vedo tutto più bello e sospiro

Fuochi d’artificio

Fuochi d’artificio

Ai margini di un prato in fiore, l’erba alta si muove assecondando l’aria calda profumata di nuova stagione. Il sole asciuga la pioggerella mattutina rimasta sulle foglie spesse e verdissime della frondosa magnolia centenaria. Incrocio le gambe e guardo le nuvole spostarsi in cielo: candide e soffici traghettano pensieri positivi da una riva all’altra del

Immensità che si toccano

Immensità che si toccano

Chissà qual è il fascino segreto e inconsapevole del mare; quel brivido che corre lungo la schiena, il riflesso che abbaglia gli occhi e li ipnotizza col costante, inarrestabile, continuo dondolio delle onde. Pendolo profumato di estate, clessidra di spuma, bussola orientata verso la libertà. Chissà che forza è quella che spinge ad avvicinarsi, sfiorare

Ricordi ritrovati

Ricordi ritrovati

Le gambe accavallate sotto la scrivania. Le dita tamburellano nervose sulla copertina di un’agenda vecchia che sta sfogliando freneticamente. Alla ricerca di qualcosa. Un appunto veloce, una data precisa, una citazione riportata, un appuntamento saltato. Era solita affidare alle pagine le sue giornate, affinché non si perdessero del tutto nel fluire del tempo, per restare

Vorrei

Vorrei

Vorrei raccontarti di quando ti penso e non te lo posso dire, di quando provo a scriverlo, inutilmente: di quando mi manchi fino a fare male ma sorrido per confondere le lacrime; di quando mi riempio di impegni per non fermarmi a immaginare come avrebbe potuto essere. Vorrei spiegarti come mi sento se arriva quella

Fuori stagione

Fuori stagione

Sabbia dorata, cielo azzurrissimo senza nuvole. Il meteo ha regalato questo inaspettato bacio d’estate alla fine di aprile. E io gliene sono enormemente grata. Seduta qui, sulla striscia di spiaggia in mezzo all’acqua salata, sono circondata dal mare: i miei sensi si possono impregnare del suo profumo, i miei occhi si possono riempire del suo

Tanteconclusioni

Tanteconclusioni

Salgo assonnata, ciondolo sbadigliando fino al primo posto libero. Il treno parte lentamente e prende velocità. Accavallo le gambe, piego il biglietto appena vidimato sistemandolo tra i giorni dell’agenda, ascolto brani casuali della raccolta musica del telefono. Le canzoni si susseguono senza avere la mia attenzione. Dal finestrino vedo il cielo bianco, opacizzato da una

Silenzio interiore

Silenzio interiore

Sfilo i tacchi. Oscillano e cadono sul tappeto uno in parte all’altro. L’acqua calda scorre riempiendo la vasca da bagno. La schiuma volumizza azzurrina e profumata. Qualche bollicina si stacca galleggiando nell’aria prima di scoppiare in un invisibile spruzzo di sapone. Abbasso le luci. Accendo alcune candele bianche e già abbastanza consumate sulla mensola vicino

Frasi interrotte

Frasi interrotte

La scrivania di legno scuro appoggiata contro il muro con la finestra più grande. La tenda spessa e pesante raccolta da una parte scopre il vetro leggermente appannato, rigato di pioggia. Il temporale rumoreggia in lontananza e la luce azzurrina del maltempo entra nella stanza debolmente illuminata da una lampada antica col paralume di seta.

Lago ghiacciato

Lago ghiacciato

Scivolata e caduta malamente. Bum, per terra, lunga distesa, assecondando involontariamente la gravità senza potermi opporre. Il gelo bagnato si fa strada rapidamente tra i capelli, sulle spalle attraverso il piumino, supera la sciarpa, inzuppa i pantaloni. Un brivido mi percorre. Inizio a rendermi conto di botte e ammaccature, maledico la mia costante inevitabile impacciataggine.

Fino alla prossima libreria

Fino alla prossima libreria

Cammino velocemente senza ombrello, permettendo alla pioggia sottile di bagnarmi i capelli e graffiarmi il viso. Pioggia che confonde la vista, smussa gli spigoli, addolcisce i contorni, arrotonda i profili e, nostalgica, lava via tutti i pensieri superflui. I miei passi si avvicendano in giro per una città conosciuta, per vie già calpestate, portici inconfondibili,

Rosa rossa

Rosa rossa

I riflettori si abbassano, le luci si inchinano. Lui, elegante figura filiforme in abito scuro. I polsini della camicia bianca spuntano dalle maniche della giacca. La cravatta allentata sul colletto inamidato oscilla e si appoggia sul retro della chitarra acustica. Le gambe piegate sul palo dello sgabello sostengono lo strumento, le mani passano tra le