Una storia nuova

Una storia nuova

Gli bastò il vedere le sue cosce longilinee e appena scoperte, senza calze, sotto la gonna leggera che le ondeggiava sulle ginocchia, per dare a quel giorno una spinta diversa. Il suo portamento lasciava scorgere una donna tranquilla, disinvolta, libera. I tacchi alti aiutavano lei a muoversi nella testa di lui, che non riusciva a

Il mondo è piccolo

Il mondo è piccolo

#tantifinali “Mi scusi. Devo dirle una cosa. L’ho vista interessata e incuriosita mentre mi preparavo per scendere, insieme a lei. La vedevo fissare il mio telefonino. Pensando bene, la cosa ha incuriosito anche me. Ero preso, infatti, da una storia che leggevo lì, mi rileggevo immedesimandomi nel protagonista. Con grande trasporto, direi, mi pareva rivivere

Istinti fatali

Istinti fatali

Si salutarono, lei scese dall’auto, ringraziando Bob per il passaggio. Era stata una serata straordinaria, trascorsa come altre a passare momenti di comitiva al solito piano-bar, sul lungomare. Le venne in mente, prima che chiudesse lo sportello, di chiedere a Bob se l’indomani avessero potuto completare quel lavoro, mancavano solo alcuni documenti. Ma Bob le

Emozioni, da poco.

Emozioni, da poco.

“Una parola detta piano basta già ed io non vedo più la realtà.” Bastava questa frase della canzone scritta da Ivano Fossati “Un’emozione da poco” e poi interpretata magistralmente da Anna Oxa, a farmi venire voglia di scoprire, riscoprire e far vivere le mie emozioni. Si era nel ‘78, al Festival di Sanremo arrivò al

Per caso, una mattina

Per caso, una mattina

Di fretta. Ore 9,55. Entro in stazione, consapevole che tra qualche minuto parte il mio. Ed è importante, accidenti. Non posso perderlo, devo raggiungere Milano, mi aspettano! Quasi l’occasione della mia vita. Corro sul marciapiedi, trafelato, incurante di chi mi guarda incuriosito, sorridendo. Impreco, farfugliando tra me e me disperati bisillabi. «Eccomi, aspetti, non chiudaa!!!»

Primo sigaro

Primo sigaro

A proposito della capacità di sorprendersi… Ricordate? Ve ne scrivevo circa un anno fa.. Del tipo di chi, dopo tanti anni passati a vivere (o sopravvivere), decide ancora una volta, finalmente, di .. farsi una sorpresa. E anche sorprendere. Magari pensando un po’ a tante cose, in un solito fine anno, sempre seduto al solito

Cuori alti

Cuori alti

Cuori alti, sempre. E’ un’ottima strada per reggersi, determinarsi, imporsi. Anche contro le difficoltà più improvvise, inaspettate. Come dire: se hai questa capacità, cioè di rimanere a cuore alto, hai sicuramente gli attributi. Sono i momenti bui, quelli vissuti all’ombra di sé e degli altri, ciò che può, deve far scattare questa molla di lasciar

Un’estate al tramonto

Un’estate al tramonto

Era trascorsa un’estate fantastica. La prima dopo tante altre trascorse nell’alternarsi a studiare in preparazione degli esami universitari, da sostenere in autunno; e quando era toccato loro di vedersi solo nei torridi weekend di luglio e agosto, giusto il tempo per trascorrere le poche ore serali al piano-bar, lasciandosi andare alla libertà dell’ascolto di buona

Ti amo

Ti amo

Ettore aveva capito di aver sbagliato qualcosa, di aver toppato, magari in qualche trascurato ma decisivo dettaglio. Infatti, le aveva iniziato a fare certe domande e a toccare argomenti che lasciavano presagire qualche interesse, forse ancora prematuro. Non si capacitava ma, ecco: “Ho capito. Non dovevo parlarle della mia storia con la ex e ciò

Scrivere

Scrivere

Si scrive per raccontarsi. Per dire ciò che si è, il proprio pensiero, la propria vita. Perché non tutto ciò che si sente dentro, si riesce a rivelare parlando, usando gesti verbali e linguaggio non verbale. E, fin dalla tua infanzia, se sei stato fortunato, ti sei ritrovato tra le mani un tesoro, appunto l’arte

Sorprendersi

Sorprendersi

Su Twitter ho letto e apprezzato un tweet, tratto da uno dei libri di Massimo Bisotti,  che diceva più o meno così: sorprendersi, il terzo verbo più importante dopo essere e amare. Ebbene sì. Lo noto anch’io. Quando viene a mancare questa capacità di essere vivi, questo stile, questa ribellione alla monotonia, allora sì che

Attrazione

Attrazione

Ti aspetti possa colpirti chi hai sempre sognato. Ma ti accorgi che non dipende da ciò. Ti passa dinanzi, basta uno sguardo, l’odore che lascia nell’aria che respiri per un attimo insieme a lei/lui. E le prime parole, già. Quelle che misurano, che ti misurano, che ti fanno costatare quale possa essere la lunghezza d’onda

Il primo bacio.

Il primo bacio.

Ricordi il nostro primo bacio…? …Non potrò mai dimenticarlo. C’è chi lo idealizza, chi lo ritiene la poesia dell’amore, chi ne fa oggetto dei più avvenenti aforismi o pensieri. Fatto sta che il bacio è quel gesto irrinunciabile nella vita affettiva, amorosa, di ogni persona. Ha in sé il desiderio recondito di perfezionare un legame,

Lettera al sogno

Lettera al sogno

Dedicato a tutti i sognatori. Potevi essere il mio sogno della vita, quello realizzato. Abbiamo camminato insieme, per un tratto. Poi, all’improvviso, ti ho lasciato la mano come fa un fanciullo che non vede l’ora di giocare lasciandosi continuare a guardare. Ma desiderando di poterlo fare libero. Mi fai sempre compagnia, sai. Anche ora che

Una gita da ricordare. The end

Una gita da ricordare. The end

Erano circa le 1,00, in quella prima notte. Nell’albergo governava un’apparente calma. Dopo che i professori avevano completato un giro di controllo, prima di rinchiudersi nel loro sospirato riposo, i ragazzi si erano chiusi, a gruppetti, nelle loro camere. Avevano volutamente accantonato la stanchezza per il viaggio, pronti a inventarsi finalmente occasioni per divertirsi, per

Una gita da ricordare.                                                  Parte prima

Una gita da ricordare. Parte prima

“E ti pareva… è sempre l’ultimo! Non solo a consegnare i compiti in classe, ma pure oggi che partiamo per la gita!” fu l’esclamazione quasi unanime degli amici di Vittorio, quando la sua sagoma finalmente sbucò da dietro l’angolo, affannata e impacciata, mentre correva appesantito dal suo trolley verso il pullman. Era rimasto solo lui,

Come un’aquila.

Come un’aquila.

L’aquila non può levarsi a volo dal piano terra; bisogna che saltelli faticosamente su una roccia o su un tronco d’albero: ma da lì si lancia alle stelle. (Hugo von Hofmannsthal) Come un’aquila. Mi fa subito venire in mente il suo volo. Il volare nella libertà di un cielo senza spazi, alla ricerca di una

Cronaca di una storia finita. The End

Cronaca di una storia finita. The End

Epilogo. Ore 6,50, circa. Aurelio era davanti allo specchio mentre s’insaponava il viso, il pennello quasi gli scivolava di mano, imitando metaforicamente ciò che gli era successo. Proprio così, una storia a metà, scivolata dalle sue mani, tra la possibile follia e la raccapricciante quanto inesorabile sua eutanasìa. Ne era giunto alla quadratura, finalmente se

Cronaca di una storia finita. Part II

Cronaca di una storia finita. Part II

Anche quella notte, Aurelio aveva dormito poco, tramortito dal ricordo di lei, una fugace emozione che gli aveva attraversato molti mesi della vita. E, allo stesso modo, anche lei si era fatta invadere da quella storia, in una vorticosa, travolgente relazione con lui. Avevano fuso le loro vite passionali, proprio in questa che probabilmente era

Cronaca di una storia finita.

Cronaca di una storia finita.

Non si capacitava di com’era finita quella storia. Era in macchina e mentre si accingeva a partire – con una mano che reggeva, tremante, lo sterzo e l’altra, incerta, tesa sul cruscotto a cercare di girare la chiave per mettere in moto – scrutava con sguardo perso quell’infinito racchiuso oltre il tramonto freddo e opaco di un lunedì di dicembre. Fuori, la strada gli proponeva, quasi a volerlo fare apposta, immagini e figure natalizie, che forse sarebbero riuscite a rendergli meno amari i ricordi.