Attrazione

Attrazione

  Ti aspetti possa colpirti chi hai sempre sognato. Ma ti accorgi che non dipende da ciò. Ti passa dinanzi, basta uno sguardo, l’odore che lascia nell’aria che respiri per un attimo insieme a lei/lui. E le prime parole, già. Quelle che misurano, che ti

Il primo bacio.

Il primo bacio.

Ricordi il nostro primo bacio…? …Non potrò mai dimenticarlo. C’è chi lo idealizza, chi lo ritiene la poesia dell’amore, chi ne fa oggetto dei più avvenenti aforismi o pensieri. Fatto sta che il bacio è quel gesto irrinunciabile nella vita affettiva, amorosa, di ogni persona.

Lettera al sogno

Lettera al sogno

Dedicato a tutti i sognatori. Potevi essere il mio sogno della vita, quello realizzato. Abbiamo camminato insieme, per un tratto. Poi, all’improvviso, ti ho lasciato la mano come fa un fanciullo che non vede l’ora di giocare lasciandosi continuare a guardare. Ma desiderando di poterlo

Ti amo

Ti amo

Ettore aveva capito di aver sbagliato qualcosa, di aver toppato, magari in qualche trascurato ma decisivo dettaglio. Infatti, le aveva iniziato a fare certe domande e a toccare argomenti che lasciavano presagire qualche interesse, forse ancora prematuro. Non si capacitava ma, ecco: “Ho capito. Non

Una gita da ricordare. The end

Una gita da ricordare. The end

Erano circa le 1,00, in quella prima notte. Nell’albergo governava un’apparente calma. Dopo che i professori avevano completato un giro di controllo, prima di rinchiudersi nel loro sospirato riposo, i ragazzi si erano chiusi, a gruppetti, nelle loro camere. Avevano volutamente accantonato la stanchezza per

Come un’aquila.

Come un’aquila.

L’aquila non può levarsi a volo dal piano terra; bisogna che saltelli faticosamente su una roccia o su un tronco d’albero: ma da lì si lancia alle stelle. (Hugo von Hofmannsthal) Come un’aquila. Mi fa subito venire in mente il suo volo. Il volare nella

Cronaca di una storia finita.

Cronaca di una storia finita.

Non si capacitava di com’era finita quella storia. Era in macchina e mentre si accingeva a partire – con una mano che reggeva, tremante, lo sterzo e l’altra, incerta, tesa sul cruscotto a cercare di girare la chiave per mettere in moto – scrutava con sguardo perso quell’infinito racchiuso oltre il tramonto freddo e opaco di un lunedì di dicembre. Fuori, la strada gli proponeva, quasi a volerlo fare apposta, immagini e figure natalizie, che forse sarebbero riuscite a rendergli meno amari i ricordi.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.