Muri dentro

Muri dentro

Quando nasciamo siamo DNA allo stato puro. Tratti somatici, con accenni di somiglianze, che si evolveranno e cresceranno con noi. Poi c’è il carattere, anch’esso già ben impresso, e quello resterà. L’ambiente dove cresciamo, l’educazione che ci viene impartita, influiscono sulla nostra formazione. Maturiamo, impariamo a rapportarci con le diverse persone e realtà che ci

Dormi

Dormi

Ti guardo dormire. I miei occhi sulla tua pelle. La tua schiena danza calma e leggera al ritmo del tuo respiro. Le tue braccia forti che mi circondavano, ora stringono il cuscino. Le tue mani, prima gentili e decise su di me, chiuse quasi a pugno. Un impercettibile sorriso sulla tua bocca, che mi cercava….

Allora sì

Allora sì

Adoro Mina, interprete inimitabile, straordinaria (gusti permettendo naturalmente). “Allora si” dall’Album “Mina 25” – anno 1983, è uno dei brani che preferisco. Testo del mitico Franco Califano, poeta della vita, musica bellissima di Massimo Guantini , che lo valorizza meravigliosamente. La voce di Mina poi, lo rende unico. Una donna si rivolge ad uno uomo,

Salutava sempre

Salutava sempre

Entro dalla porta laterale, la funzione è già iniziata. Faccio rumore con i tacchi accidenti! Qualcuno si gira curioso per capire chi è che entra in ritardo. Mi siedo sul primo angolo di banco che trovo libero. La chiesa è piena di gente, il defunto era conosciuto nella zona, ed era troppo giovane per morire,

In un abbraccio

In un abbraccio

Strette a me già in un desiderio e in un unico battito. Strette a me in un respiro umido e caldo. Strette a me nel sonno del mattino e con le ginocchia sbucciate. Strette a me sulle porte aperte del treno mentre “volate via”. Strette a me quando mi cercherete tra infinite stelle. Sempre strette

Passame er sale

Passame er sale

L’amore che d’è? Aaah.. si me chieedi l’amooore cos’è io non c’ho le parole che c’hanno i poeti nun è robba pe me.. Aaah.. si me chieedi l’amooore che d’è io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te. Scusate, canticchiavo, l’autore non me ne voglia. Questo brano, dal

Occhi

Occhi

Occhi vitrei, di primo respiro, di primo pianto come splendide note di inno alla vita, di cuore che batteva già. Di manine aggrappate al seno e poi protese come una dolce preghiera, di primi sorrisi incantatori. Occhi che gattonano e muovono i primi incerti passi, esplorano curiosi – ”E questo? Cosa sarà? Assaggiamo!”- Occhi spaesati

Il fiorino

Il fiorino

Stavo ‘facendo un giro’ su You Tube e mi è capitato di rivedere uno sketch tratto da un famoso film comico. I protagonisti oltrepassano un posto di guardia e viene chiesto loro più volte: “Chi siete?…Cosa portate?…Si ma quanti siete?…Un fiorino!” Mi è venuto da ridere come ogni volta che lo rivedo. Poi ho cominciato