La valigia

La valigia

Ci sono case che somigliano a valigie, a volte ordinate e ben piegate, a volte disordinate e spiegazzate. Poi ci sono valigie che sembrano case, a volte ordinate, a volte disordinate. Nel mio caso, la mia casa è una valigia, a volte ben piegata, a volte spiegazzata. Questo perché dentro a nessuna casa mi sento

Le sfumature della vita

Le sfumature della vita

Esistono le sfumature proprio per descrivere ciò che non ha un unico colore, ciò che non trova una sola definizione e soprattutto ciò che pare imponderabile alla nostra mente. Vedere la vita sfumata mi salva. Per esempio quando si tratta dell’amore, dei sentimenti in generale: il fatto di essere consapevole che spesso siano imponderabili mi

Napoli

Napoli

Eccomi a Bagnoli (Napoli), davanti alle scale di casa della mia nonna. Lei non c’è più, ma ha lasciato queste scale, questa casa e quest’odore di meridionale abbraccio che trasuda dai muri. Immagino sia in cucina ad aspettarmi. Già sento il profumo del sugo che sta preparando, acceso da ore come da tradizione. Quell’inconfondibile forte

Lettera mai spedita

Lettera mai spedita

Cari mamma e papà, Vi chiedo scusa. E purtroppo non c’è un solo motivo per farlo. Scriverlo è l’unico modo concesso dal mio orgoglio. Adesso che sono ormai ‘grande’ mi rendo conto di essere una delusione, principalmente per me stesso e, di riflesso, per voi. Sono stato un bimbo felicissimo, non mi è mancato nulla,

Canto d’autunno

Canto d’autunno

Dolce Autunno che spiri dall’Ovest fili la bruma e le tele di ragno, canti dell’uva e l’ebrezza del raccolto, intrecciando con dita di sonno il tempo in cui tutto riposa. Il tuo talamo frusciante accarezza la mia inquietudine e narra dell’inesorabile assottigliarsi della vita, “così in cielo così in terra” “così in terra così in

Compleanno

Compleanno

Un pianoforte non può suonare da solo. Era quello che ripeteva a sé stessa tutte le volte in cui passava davanti alla vetrina del negozio che vendeva pianoforti. Poteva esserci qualsiasi cosa per strada, qualsiasi attrazione, ma i suoi occhi finivano lì con la forza di due poli magnetici opposti. Il pianoforte a coda, con

Non era il mare

Non era il mare

Era la prima estate che passavo al mare, un posto bellissimo che mi faceva star bene. Le persone lo guardavano incantate. All’inizio ero un po’ timoroso: tanta eleganza mi attirava, ma allo stesso tempo mi metteva un filo d’ansia, quella di non essere all’altezza di tanta bellezza. Di quel mare ho imparato ad amare la

Dagli le ali

Dagli le ali

Il dolore ha un peso. Non esiste dolore che non ne abbia. Tutto dipende da come lo vuoi portare. Se lo porti sul viso nessuno lo vedrà più sorridere. Se lo tieni sul cuore sarà qualcosa di solo tuo, un verme che scava in silenzio fino a farti morire. Al dolore devi dare le ali,

Once upon a time

Once upon a time

Il fruscio dei fogli di carta le riportarono alla memoria il canto delle sere ventose d’estate, quando i pensieri si fanno limpidi, accompagnati dalle onde del mare. In quelle pagine vi era tutta la sua vita narrata al ritmo del cuore. Il racconto non seguiva la linea del tempo, bensì l’imprevedibile pennello dell’animo che mescola

Trieste

Trieste

Sono sul treno seduto al mio solito posto, lato finestrino. Ormai Trieste si avvicina come una nuova conquista. Il treno rallenta e mi dà la possibilità di osservare dal vetro ancora bagnato dalla recente pioggia, i binari che inseguono movimenti di costa, e quel capolavoro di città che si estende sul mare. Trieste da lontano

L’altra metà del mio cuore

L’altra metà del mio cuore

(dedicata a mia nipote) La notte all’ospedale è lunga, anche le ore sembrano più lunghe il risveglio sembra inverno. A fianco nel letto bianco guardi che dorme l’altra metà del tuo cuore, che soffre. Anche oggi avrà paura, anche oggi ti domanderà, anche oggi inventerò e mi farò pagliaccio per farla divertire, camminerò lungo i

Casa

Casa

Valigia chiusa! Check-in fatto! Ancora una volta si parte. Vacanze finite, volate via in fretta. È il momento dei saluti, degli arrivederci. Amici, famiglia e lui: il tuo amore… Non si è pronti, non ci si abitua mai a questa distanza. Non tutti possono capire, in pochi sanno cosa voglia dire dover lasciare il tuo

Stelle tra le righe

Stelle tra le righe

Non sono tanti i momenti nei quali si sente prepotente il bisogno di scrivere, riversare su un qualche supporto i pensieri che si attraversano a vicenda cercando un mosaico nuovo e ispirativo. Il ritorno da viaggi e avventure, per me, è uno di questi. Le parole iniziano ad affollarsi già sulla strada. Lungo il percorso,

La sera della Prima

La sera della Prima

Esco dall’ufficio, imbocco Via Manzoni, costeggio La Scala e sbuco all’angolo di una famosa boutique di moda. L’aria è piacevolmente tiepida anche se la giornata volge al termine e la notte inizia a manifestarsi con il suo buio sovrano. Aleggia profumo di capelli lavati e di preziose essenze spruzzate sulla pelle. “Milan l’è semper Milan”

Va bene così

Va bene così

È davvero finita, ora lo so. E dovrei essere triste e malinconica, sentire nel suono della parola fine il gemito sottile dell’infrangersi dei sogni – troppo impalpabili per far davvero rumore, se non nel fondo dell’anima. Siamo cresciuti credendo che ogni traguardo mancato, ogni cambio di rotta imprevisto, ogni schiena che si allontana dai nostri