Fragilità Umana

Fragilità Umana

Il sabato mattina se posso amo passeggiare vicino al mare. Mentre camminavo immersa nei miei pensieri mi ferma un ragazzo sorridente con marcata disabilità cognitiva che secondo me, come spesso mi capita al primo impatto, vede in me al volo oltre che la persona sensibile la madre accogliente.  “Buongiorno, mi scusi tanto se la disturbo

Che cos’è l’amicizia?

Che cos’è l’amicizia?

In poche parole, l’amicizia se c’è si sa e si sente, è riscontrabile vicendevolmente. Per me è un dono di reciprocità e do tanto. Io qui lo scrivo e per me, certe esperienze sono segni, così come lo sono molte incomprensibili assenze. Che poi nell’oggi relazionalmente (o)scuro, latita l’attenzione tout court. Milioni di distratti, da

Mancanze

Mancanze

Se tutti fossimo capaci di leggere i corpi, invece che ascoltare le parole, sarebbe tutto più semplice. Quante cose la mia pelle potrebbe raccontare. Quante cicatrici scrivono momenti sulle mie vene, quante urla soffocano le mie ossa. Quante carezze invisibili, quanti schiaffi cancellati. Ho un nodo alla gola che riscopro anche attorno ai miei polsi, legati dietro

Era un uomo indefinito.

Era un uomo indefinito.

Non rispondere lo aveva fatto diventare il suo hobby preferito forse perché nel silenzio trovava il suo conforto, metteva su una maschera che lo aiutava ad andare avanti, tra opinioni maliziose e parole mancate ma soprattutto alle domande che gli venivano fatte preferiva tacere; era diventato molto bravo a sviare i discorsi in parole futili,

I nonni speciali di Emma

I nonni speciali di Emma

I genitori la mandavano spesso a passare le vacanze dai nonni che vivevano in campagna. Uno dei suoi momenti preferiti era quando passava del tempo da sola con i suoi nonni. Loro le parlavano del passato, di quando si mettevano le scarpe smesse dei fratelli più grandi anche se erano di quattro o cinque numeri

Bisognerebbe… e sì che bisognerebbe…

Bisognerebbe… e sì che bisognerebbe…

Bisognerebbe svegliarsi. Bisognerebbe respingere questa marea di retorica del cuore. Bisognerebbe poter vivere in una città dove non si scandisce il tempo con la disgrazia del momento. Bisognerebbe finirla di spettacolarizzare la vita e, perfino, la tragedia più grande, la morte. Bisognerebbe metterci la testa. Bisognerebbe smettere di dare credito agli incompetenti, agli scaltri semianalfabeti, ai

Sorpresa e stupore

Sorpresa e stupore

Sono in vespa, oggi ho preso la moto a mio figlio, ho voglia di shopping in centro. Sono lì che esco dalla galleria, solito girotondo assurdo a piazza Corvetto, metto la freccia regolare a sinistra per girare quando mi trovo a fianco un pivello su uno scooter. Vedo che rallenta, si gira e mi guarda…

The true love

The true love

In viaggio per Firenze, moglie e marito a fianco a me. Sicuramente una vita passata insieme e come tutti fatta di alti e bassi ma sempre insieme, magari dopo essere stati amici, complici, amanti e genitori. Lui vuole togliersi il giubbetto, sul treno fa caldo, ma la cerniera non ne vuol sapere di scorrere e ha deciso di

Fottuti sogni

Fottuti sogni

Quante volte ci troviamo a fantasticare su come vorremmo fosse la vita dei nostri sogni per poi tornare alla realtà e lasciare che tutti questi bei sogni rimangano solo nella nostra testa? Purtroppo la maggior parte dei nostri sogni rimangono tali non diventano mai reali e capita anche che ci chiediamo il perché. La prima risposta che mi viene in mente è perché sono solo sogni!  Esatto, tutti

L’ascensore

L’ascensore

Salire sull’ascensore del grattacielo di piazza Dante per andare alle serate che si tenevano alla Terrazza Martini era ogni volta un brivido. Tutte le volte tornano in mente i ricordi di mamma, mi piacevano i suoi racconti, di quella vista mozzafiato dall’alto su Genova e di quando era un posto frequentato da un sacco di bei ragazzi in divisa della

Sono un gran arcobaleno

Sono un gran arcobaleno

Non scorderò mai la prima volta in cui ci siamo parlati, pensare che non mi stava nemmeno troppo simpatico, poi conoscendoci mi ha fatto cambiare idea; allora per la prima volta l’ho guardato veramente. E dentro me ho deciso che forse avrebbe potuto rimanere nei miei giorni infilato tra le fessure della pelle, dove c’erano

Il cuore fa male!

Il cuore fa male!

Questa pagina bianca la vorrei riempire per spiegare a parole semplici cosa significa per me volere una persona che con il suo abbraccio mi faccia sentire importante. A volte lo penso così intensamente che sembra qui, reale accanto a me. Sono le tre di una di quelle notti in cui non riesco a dormire, come

Piangere, ridere, amare…

Piangere, ridere, amare…

A volte capita di sentirci catapultati in situazioni inaspettate, coinvolgenti, non le abbiamo mai volute vivere e che ci lasciano smarriti, confusi, a fare i conti con l’irrazionalità del nostro cuore, penso in realtà che le relazioni non si possano controllare, così come non si controlla la vita. Ci sono momenti così intensi dell’esistenza che,

Far ingranare la giornata.

Far ingranare la giornata.

Svegliarsi, mettersi in piedi e cercare di far ingranare la giornata. Oggi sembra Mission Impossible che neanche Tom Cruise sarebbe in grado di affrontare senza bere almeno tre caffè, ma belli forti, comunque non so come e perché ma riesco ad arrivare al treno e, come sempre, tra noi donne c’è quasi una bell’accoglienza, ormai

Gessetti.

Gessetti.

Primo mattino corro in stazione a cercare di prendere almeno il secondo treno perché come al solito arrivo tardi quindi a prendere il primo ci ho rinunciato da mesi. Il problema è che per trovare un posto libero devi avere qualche aggancio direttamente con Roma a quanto pare bisognerebbe scomodare il Papa o avere buoni rapporti

Gioco sola…con te.

Gioco sola…con te.

“Ti regalo il presente, ho solo quello. E credo che nessuno abbia di più.” Dicono… per me è un’illusione, un’inutile giustificazione. Ma in questo “qui e ora” si sente che c’è crescita, giorno su giorno, che c’è carne, sangue, sudore, desiderio implacabile di vita, di voglie indecenti, di pensieri infinitamente impuri, di follie e incoscienza.