Marina si è persa.

Marina si è persa.

Passano gli anni e a periodi alterni alla fine torno sempre a scrivere, riempio milioni di pagine di carta o virtuali. Sempre più inchiostro dentro le vene, sempre più cuore che esplode e si sparge ovunque come particelle minuscole di polvere. C’è qualcosa di infinitamente dolce nelle ore che seguono la mezzanotte, quando tutto comincia

Esperienza Unica

Esperienza Unica

Con Sam non ci conosciamo da molto ma la sintonia è scattata da subito, stretta di mano vigorosa e decisa, di quelle che ti fanno percepire, tranquillità e sicurezza, senza strapparti il braccio, sguardo caldo, si sofferma a guardare gli occhi e la bocca e in un attimo quella sensazione forte di avere davanti un Uomo

Ricordando Faber

Ricordando Faber

Ho conosciuto Stefano, un ragazzo simpatico,  mentre parla  noto l’accento mezzo romano ed allora mi è sorta una domanda, quindi gli chiedo “perché hai scelto Genova?”  e lui: “ho scelto Genova per De Andrè”. Quando ha saputo che ho conosciuto personalmente Faber mi riempie di domande, e racconto brevemente la mia storia, ad esempio di

Indietro nel tempo.

Indietro nel tempo.

Poter tornare indietro nel tempo, quando la vita era difficile e non tutti potevano permettersi quello che desideravano ma si sapevano accontentare e si sforzavano sempre di avere il sorriso sulle labbra. Dove il Natale dell’Avvento era sentito, atteso e la tradizione era stare tutti in famiglia condividendo quel poco che c’era…Ma sorridevano. Si…!  Oggi

Paura e giudizio.

Paura e giudizio.

Scrivere e cancellare. Va così, ci son giorni in cui nulla è facile e allora sì, scrivi e cancelli, o scrivi e strappi o forse è meglio dire scappi, a volte lo fai per anni. Vivi seguendo le tue paure, ne sei prigioniero. Sei ostaggio dei tuoi giudizi e di quelli degli altri, tuo padre

Un grido muto

Un grido muto

Nubi nere scivolavano via verso un orizzonte indefinito e restava in un silenzio, denso, non aveva più le forze neppure per sollevare lo sguardo, voleva rimanere in quel niente infinito. Stasera non aveva voglia di scrivere, a dire il vero vorrebbe solo urlare, si sentiva come quando piangi, piangi e piangi ancora, talmente tanto che

Distorsione dell’autenticità

Distorsione dell’autenticità

Una sera mi è capitato casualmente di seguire la presentazione di “Soubrette”, cortometraggio sulla favola amara dell’apparire e ispirato a una storia vera, che racconta sotto forma di novella, con risvolti dolorosi, come l’ossessione dell’apparire, la ricerca della notorietà a ogni costo che nasconda in realtà una profonda insicurezza, ingigantita dalla solitudine e da una

Fragilità Umana

Fragilità Umana

Il sabato mattina se posso amo passeggiare vicino al mare. Mentre camminavo immersa nei miei pensieri mi ferma un ragazzo sorridente con marcata disabilità cognitiva che secondo me, come spesso mi capita al primo impatto, vede in me al volo oltre che la persona sensibile la madre accogliente.  “Buongiorno, mi scusi tanto se la disturbo

Che cos’è l’amicizia?

Che cos’è l’amicizia?

In poche parole, l’amicizia se c’è si sa e si sente, è riscontrabile vicendevolmente. Per me è un dono di reciprocità e do tanto. Io qui lo scrivo e per me, certe esperienze sono segni, così come lo sono molte incomprensibili assenze. Che poi nell’oggi relazionalmente (o)scuro, latita l’attenzione tout court. Milioni di distratti, da

Mancanze

Mancanze

Se tutti fossimo capaci di leggere i corpi, invece che ascoltare le parole, sarebbe tutto più semplice. Quante cose la mia pelle potrebbe raccontare. Quante cicatrici scrivono momenti sulle mie vene, quante urla soffocano le mie ossa. Quante carezze invisibili, quanti schiaffi cancellati. Ho un nodo alla gola che riscopro anche attorno ai miei polsi, legati dietro

Era un uomo indefinito.

Era un uomo indefinito.

Non rispondere lo aveva fatto diventare il suo hobby preferito forse perché nel silenzio trovava il suo conforto, metteva su una maschera che lo aiutava ad andare avanti, tra opinioni maliziose e parole mancate ma soprattutto alle domande che gli venivano fatte preferiva tacere; era diventato molto bravo a sviare i discorsi in parole futili,

I nonni speciali di Emma

I nonni speciali di Emma

I genitori la mandavano spesso a passare le vacanze dai nonni che vivevano in campagna. Uno dei suoi momenti preferiti era quando passava del tempo da sola con i suoi nonni. Loro le parlavano del passato, di quando si mettevano le scarpe smesse dei fratelli più grandi anche se erano di quattro o cinque numeri

Bisognerebbe… e sì che bisognerebbe…

Bisognerebbe… e sì che bisognerebbe…

Bisognerebbe svegliarsi. Bisognerebbe respingere questa marea di retorica del cuore. Bisognerebbe poter vivere in una città dove non si scandisce il tempo con la disgrazia del momento. Bisognerebbe finirla di spettacolarizzare la vita e, perfino, la tragedia più grande, la morte. Bisognerebbe metterci la testa. Bisognerebbe smettere di dare credito agli incompetenti, agli scaltri semianalfabeti, ai

Sorpresa e stupore

Sorpresa e stupore

Sono in vespa, oggi ho preso la moto a mio figlio, ho voglia di shopping in centro. Sono lì che esco dalla galleria, solito girotondo assurdo a piazza Corvetto, metto la freccia regolare a sinistra per girare quando mi trovo a fianco un pivello su uno scooter. Vedo che rallenta, si gira e mi guarda…

The true love

The true love

In viaggio per Firenze, moglie e marito a fianco a me. Sicuramente una vita passata insieme e come tutti fatta di alti e bassi ma sempre insieme, magari dopo essere stati amici, complici, amanti e genitori. Lui vuole togliersi il giubbetto, sul treno fa caldo, ma la cerniera non ne vuol sapere di scorrere e ha deciso di