Tettone a rapporto.

Tettone a rapporto.

Il seno abbondante è la croce e delizia delle s-fortunate a cui è capitato di averlo. E io ho tanto seno, non avreste detto vero? Non è nulla di grave, anzi non finché non vuoi acquistare un costume nuovo per l’imminente estate al mare. Eh sì ho anche la sfiga che mi piace il mare!

SILENCE

SILENCE

Nella vita è tutto un equilibrio sottile… è sull’equilibrio dei sottili equilibri che si compie tutto da un certo punto in poi. Posso solo parlar_ti di me, della mia esperienza. Nella vita ho vissuto ogni mia curiosità, sono andata sempre dove il corpo mi conduceva. Ho rincorso le mie paure, ho sfidato i miei limiti, ho fatto

Non esiste.

Non esiste.

Tutto il tempo che impegni a capire gli altri è tutto tempo che rubi alla conoscenza di te stesso. É sotto pressione che si vede la vera natura del metallo, puoi continuare a fingere di essere ciò che realmente non sei ma la pressione arriverà a tempo debito per mostrarti le tue menzogne e non sarai capace

Scegli sempre.

Scegli sempre.

Ognuno di noi ha un vissuto personale che lo rende unico, irripetibile, complesso e nel corso della vita capita penso a tutti di trovarsi davanti a un bivio, una scelta particolarmente significativa, una moltitudine di possibilità anche attraenti ma subentra anche una sensazione di smarrimento con una serie infinita di domande… e come dice Vasco,

Il tuo (finto) Essere.

Il tuo (finto) Essere.

Solo l’esperienza personale è maestra di Verità… il mettersi in gioco comporta rischi e si può rischiare di veder frantumate le proprie convinzioni, i propri paradigmi assoluti, le proprie “verità” fin qui acquisite. Le nostre dighe possono cedere e allora ci vuole tanto e ancora di più coraggio per abbandonarsi all’onda che ci travolge. Ci sono

Fatti guardare Uomo.

Fatti guardare Uomo.

Ti guardo Uomo. Le pieghe sul tuo volto raccontano le dure battaglie combattute per vivere e a volte sopravvivere, parlano di duri ed estenuanti conflitti interiori che ti hanno segnato. Sono dolori profondi, respinti con il desiderio infinito di non arrendersi mai i solchi sul viso parlano anche della resa, perché quella lo sai che doveva

Dialogo con il Fato

Dialogo con il Fato

“Ma il destino è dislessico scrive storie al contrario incompreso genio incomprensibile.”Egregio Signor Destino Sento il desiderio di scriverle questa mia lettera per raccontare e confidarle una mia piccola e recondita riflessione. So che lei ha molti nomi, ma pur sempre un ugual destino, girano molte voci intorno alla sua figura e sembra sia risaputo

Un attimo… tra dolore e piacere.

Un attimo… tra dolore e piacere.

Sta tornando. Pensavo di averla sconfitta quella sensazione di essere abbandonata, la paura di rimanere sola. Si hanno sempre tante persone intorno e tante ti dicono ‘ti voglio bene’ ma in sostanza non sono capaci di dimostrarlo. E sono ritornata, ultimamente, ad avere momenti proprio come una volta, la sera piango e non so nemmeno

Marina si è persa.

Marina si è persa.

Passano gli anni e a periodi alterni alla fine torno sempre a scrivere, riempio milioni di pagine di carta o virtuali. Sempre più inchiostro dentro le vene, sempre più cuore che esplode e si sparge ovunque come particelle minuscole di polvere. C’è qualcosa di infinitamente dolce nelle ore che seguono la mezzanotte, quando tutto comincia

Esperienza Unica

Esperienza Unica

Con Sam non ci conosciamo da molto ma la sintonia è scattata da subito, stretta di mano vigorosa e decisa, di quelle che ti fanno percepire, tranquillità e sicurezza, senza strapparti il braccio, sguardo caldo, si sofferma a guardare gli occhi e la bocca e in un attimo quella sensazione forte di avere davanti un Uomo

Ricordando Faber

Ricordando Faber

Ho conosciuto Stefano, un ragazzo simpatico,  mentre parla  noto l’accento mezzo romano ed allora mi è sorta una domanda, quindi gli chiedo “perché hai scelto Genova?”  e lui: “ho scelto Genova per De Andrè”. Quando ha saputo che ho conosciuto personalmente Faber mi riempie di domande, e racconto brevemente la mia storia, ad esempio di

Indietro nel tempo.

Indietro nel tempo.

Poter tornare indietro nel tempo, quando la vita era difficile e non tutti potevano permettersi quello che desideravano ma si sapevano accontentare e si sforzavano sempre di avere il sorriso sulle labbra. Dove il Natale dell’Avvento era sentito, atteso e la tradizione era stare tutti in famiglia condividendo quel poco che c’era…Ma sorridevano. Si…!  Oggi

Paura e giudizio.

Paura e giudizio.

Scrivere e cancellare. Va così, ci son giorni in cui nulla è facile e allora sì, scrivi e cancelli, o scrivi e strappi o forse è meglio dire scappi, a volte lo fai per anni. Vivi seguendo le tue paure, ne sei prigioniero. Sei ostaggio dei tuoi giudizi e di quelli degli altri, tuo padre

Un grido muto

Un grido muto

Nubi nere scivolavano via verso un orizzonte indefinito e restava in un silenzio, denso, non aveva più le forze neppure per sollevare lo sguardo, voleva rimanere in quel niente infinito. Stasera non aveva voglia di scrivere, a dire il vero vorrebbe solo urlare, si sentiva come quando piangi, piangi e piangi ancora, talmente tanto che

Distorsione dell’autenticità

Distorsione dell’autenticità

Una sera mi è capitato casualmente di seguire la presentazione di “Soubrette”, cortometraggio sulla favola amara dell’apparire e ispirato a una storia vera, che racconta sotto forma di novella, con risvolti dolorosi, come l’ossessione dell’apparire, la ricerca della notorietà a ogni costo che nasconda in realtà una profonda insicurezza, ingigantita dalla solitudine e da una

Fragilità Umana

Fragilità Umana

Il sabato mattina se posso amo passeggiare vicino al mare. Mentre camminavo immersa nei miei pensieri mi ferma un ragazzo sorridente con marcata disabilità cognitiva che secondo me, come spesso mi capita al primo impatto, vede in me al volo oltre che la persona sensibile la madre accogliente.  “Buongiorno, mi scusi tanto se la disturbo

Che cos’è l’amicizia?

Che cos’è l’amicizia?

In poche parole, l’amicizia se c’è si sa e si sente, è riscontrabile vicendevolmente. Per me è un dono di reciprocità e do tanto. Io qui lo scrivo e per me, certe esperienze sono segni, così come lo sono molte incomprensibili assenze. Che poi nell’oggi relazionalmente (o)scuro, latita l’attenzione tout court. Milioni di distratti, da