Ero, sono, sarò

Ero, sono, sarò

Io ero… Ero una bambina che sembrava felice ma che dentro si sentiva triste. Ero una bambina che amava la vita ma che viveva dentro a sogni più grandi di lei. Ero una bambina che amava i colori ma che era talmente pessimista che vedeva tutto nero. Ero una bambina che aveva molti amici ma che in

Assenze

Assenze

Ci sono voluti ben nove lunghissimi anni prima che mamma togliesse le cose di papà dai cassetti, dall’armadio e perfino dal bagno. Nessuno gliel’ha chiesto, ha semplicemente capito che era giunto il momento di lasciarlo andare o, forse, ha metabolizzato la tristezza della perdita ed ha iniziato la fase del ricordo. Era piovuto tanto durante

Scusa(mi)

Scusa(mi)

Dalla finestra della mia camera guardo la pioggia battere sui vetri, a tratti violenta, a tratti lenta. Oggi mi sento come quelle gocce, scivolo via, senza far rumore. Un po’ come tutti quei pensieri che rimbalzano nella mia testa, silenziosamente, in attesa di una risposta che tarda ad arrivare. Alzo gli occhi, il cielo è

L’ascensore

L’ascensore

La mattina era un incubo entrare in quell’ascensore. Tutti pigiati come sardine in una scatoletta di latta pronta per essere aperta, dove le persone non ti dicevano mai né “buongiorno” né “buonasera”, ma avevano stampato in faccia quei sorrisi finti. Ti ritrovavi a maledire quel breve tragitto di alcuni piani dove non sapevi se fosse

Lo specchio

Lo specchio

Mi fermo davanti allo specchio. Mi guardo e sorrido. Sorrido per quella che ero. Sorrido per quella che sono diventata. Sorrido per quella che sarò. Sorrido perché prima non riuscivo a guardarmi, non mi piacevo e detestavo tutti gli specchi perché più mi guardavo, più mi trovavo piena di difetti. Allora ho cominciato non solo

La torta

La torta

Quel giorno voleva essere allegra: indossò il suo ultimo acquisto, una mantellina di lana morbida, si mise un po’ di fard sulle guance ed un filo di lucidalabbra. Quel giorno era il suo compleanno, ma lei era sola, si sentiva sola. Camminava assorta nei suoi pensieri, nella strada tutti la urtavano con pacchi e pacchettini,

Ho sempre pensato

Ho sempre pensato

Ho sempre pensato che sarebbero bastati gli abbracci per farci sentire più vicini di quello che in realtà non siamo. Quegli abbracci che ti fanno sentire protetta, amata, a casa. La bellezza di due braccia che improvvisamente ti circondano le spalle e tu che ti senti piccola e indifesa non fai altro che appoggiare la testa, leggermente

Folle, follia

Folle, follia

Serena passeggiava tranquillamente quando dall’altra parte della strada le sembrò di vedere il suo ex-marito. Non la sconvolse tanto il fatto di rivederlo quanto il vedere la sua compagna in evidente stato di gravidanza. Lei, che aveva sempre desiderato un figlio dal suo grande amore, aveva dovuto rinunciare a questo suo desiderio di maternità perché a

La notte

La notte

Arriva la notte e con la notte arrivano i pensieri che si mischiano alla realtà, ai sogni e ai desideri. Alla notte non si resiste. Alla notte tutto è permesso, perfino amare nei silenzi sempre più arditi che si concedono come complici i sospiri. Sospiri irresistibili che nel buio clandestino della notte diventano carezze dapprima

L’amore è…

L’amore è…

Ci sono amori e ci sono innamoramenti. Ci sono fedeltà e ci sono tradimenti. Tutti nella vita abbiamo amato o ci siamo innamorati. Tutti nella vita abbiamo avuto storie che ci hanno fatto perdere la testa. Tutti nella vita siamo o siamo stati il sogno proibito di qualcuno. Si perché l’amore, quando arriva, travolge tutto

Il tempo

Il tempo

Il tempo corre via veloce. Tanto. Troppo. Dovrei fermarlo, vorrei fermarlo. Solo che non ho voglia di rincorrere nessuno, tantomeno il tempo. E allora mi fermo lasciando che il tempo prosegua la sua folle corsa verso un punto indefinito. Quel punto di non ritorno dove tutto si ferma, dove tutto è costretto a bloccarsi, perfino

Pensieri e Parole

Pensieri e Parole

Ultimamente non riesco a dormire. Mi giro e rigiro nel letto cercando di non far rumore mentre nella mia testa i pensieri non si fermano, bussano, hanno bisogno di uscire, di prendere aria. Alla fine, stanca di aspettare Morfeo prendo quaderno e penna, mi siedo a gambe incrociate sulla poltrona e mi metto a scrivere.

La ragazza con l’agenda

La ragazza con l’agenda

Come tutte le mattine arrivo con il fiatone al binario numero 4, giusto in tempo per salire sul treno che mi porterà verso il capoluogo Toscano. Oggi il treno è più affollato del solito, ma nonostante il flusso dei pendolari sia particolarmente intenso sono fortunata e prendo posto vicino ad una simpatica vecchietta. Dal finestrino guardo rapita la

Pensami, ancora

Pensami, ancora

Quella mattina non riuscivo a smettere di pensarti e più cercavo di non pensarti, più ti pensavo. Eri il mio tormento, quel torpore che lentamente faceva risvegliare il mio corpo. Eri il mio dolore, quello più intimo, quello intenso a tratti assordante. Camminavo a piedi scalzi, incurante del pavimento freddo, tra le stanze ormai vuote

Ci sono giorni

Ci sono giorni

Ci sono giorni in cui mi sento in bilico tra tutti i miei vorrei e tra tutte le mie domande senza risposta, perché sono consapevole che non si deve avere una risposta per tutto. Ci sono giorni in cui mi sento sospesa, come se stessi camminando su di una corda, sopra al vuoto più assoluto,

Disordinatamente, tu

Disordinatamente, tu

Sei andato via da poche ore, senza far rumore. Allungo la mano per cercarti, il letto è ancora caldo, del tuo corpo. Lentamente prendo il cellulare, né un messaggio né un saluto. La voglia di chiamarti, di sentire la tua voce è tanta; compongo il tuo numero lo guardo sul display. No, non ti chiamo,

Oltre il mare

Oltre il mare

Guardo il mare e chiudo gli occhi abbagliata dai raggi del sole. Lui è dall’altra parte di quel mare così azzurro e verde, come i suoi occhi. Allungo la mano per accarezzare il suo viso, per delineare il contorno delle sue labbra, così morbide, così carnose; è bello da togliere il fiato. Respiro e ispiro a

Dicembre

Dicembre

E così siamo a Dicembre, il mese delle cene per eccellenza, delle strette di mano e dei sorrisi finti, di chi ti dice “Auguri a te e famiglia” ma di fatto non conosce o fa finta di non ricordare i nomi dei tuoi parenti. Dicembre è il mese delle luci ad intermittenza, della neve e della gioia,

Buon Natale, papà

Buon Natale, papà

Cammino per le vie del centro, le mani fredde dentro alle tasche del piumino, non riuscirei a riscaldarmi neppure se bevessi un vin brulè. Guardo rapita le vetrine dei negozi che iniziano a vestirsi a festa: neve di polistirolo o di cotone, addobbi e luci ad intermittenza. Natale è alle porte e per la prima

L’amante perfetto

L’amante perfetto

Tutto era pronto per il piano che aveva ideato la sua amica e Ginevra si sentiva invasa da un senso di eccitazione incontenibile. Per riconquistare suo marito avrebbe dovuto inventarsi un “amante” colto, sportivo, ricco e sciupafemmine: insomma, un tipo eccezionale. Ginevra amava ancora suo marito, ma ultimamente per lui era come se fosse diventata trasparente, avrebbe potuto