Appuntamento (quasi)al buio

Appuntamento (quasi)al buio

Un ultimo sguardo allo specchio. Poi Chiara si chiuse la porta alle spalle. Aveva impiegato più tempo del previsto a prepararsi, si era cambiata decine di volte, voleva fare una buona impressione all’appuntamento, non voleva essere troppo appariscente, ma nemmeno troppo banale. Niente le sembrava adatto per l’occasione, niente le stava bene. Forse era solo

Il vero viaggio 

Il vero viaggio 

E forse è questa, la vera partenza, il vero viaggio è il ritorno alla normalità, all’abitudine e, la vera meta sarà riuscire a fare le stesse cose di sempre, con uno spirito diverso.  E allora ripongo tutta la mia speranza negli occhi che sapranno mettere fine alla ricerca. In chi mi farà scordare qualsiasi domanda, in

E ti racconterò

E ti racconterò

Voglio provare con te ognuna delle sensazioni che ci siamo persi per strada. Voglio guardarti negli occhi e stupirmi di quanto siano ancora più belli che nel sogno. Voglio dirti che ho guardato il cielo ogni notte pensando che era lo stesso che proteggeva te. Voglio dirti che quel temporale non l’ho guardato da solo,

Alla deriva  – Parte prima

Alla deriva – Parte prima

“Alla deriva”, un’immagine che spesso passava per la sua mente, per i suoi occhi. Non si trattava di un pensiero tragico, anzi. Francesco la considerava una condizione romantica, piena di stimoli e soluzioni. Vagare senza conoscere il possibile approdo sembrava una possibilità che metteva tranquillità, un senso di pace, una vita normale, forse troppo, e

Ti amo

Ti amo

Ettore aveva capito di aver sbagliato qualcosa, di aver toppato, magari in qualche trascurato ma decisivo dettaglio. Infatti, le aveva iniziato a fare certe domande e a toccare argomenti che lasciavano presagire qualche interesse, forse ancora prematuro. Non si capacitava ma, ecco: “Ho capito. Non dovevo parlarle della mia storia con la ex e ciò

Sorprendersi

Sorprendersi

Su Twitter ho letto e apprezzato un tweet, tratto da uno dei libri di Massimo Bisotti,  che diceva più o meno così: sorprendersi, il terzo verbo più importante dopo essere e amare. Ebbene sì. Lo noto anch’io. Quando viene a mancare questa capacità di essere vivi, questo stile, questa ribellione alla monotonia, allora sì che

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