Lui, lei, l’ei

Lui, lei, l’ei

“Ma come fate?” “Ci vuole coraggio. Io non ce la farei” “Da quanto non vi vedete? Quando lo rivedrai?” Chi vive una storia a distanza si trova spesso a rispondere a queste domande. Domande a cui si cerca di rispondere con ironia, per celare le mancanze, la nostalgia, la tristezza, la sofferenza. Ma la frase

Fuochi fatui

Fuochi fatui

Nel fitto della Foresta Incantata, alberi secolari dai nodosi tronchi altissimi e dalle folte chiome cariche di autunno, diradano la loro presenza per disporsi attorno al piccolo, nascosto, quasi circolare Lago di Luce. Tra i rami protesi e inneggianti al cielo, filtrano timidi spiragli di Luna che si tuffano nelle oniriche acque leggendarie. Le rive

Era un uomo indefinito.

Era un uomo indefinito.

Non rispondere lo aveva fatto diventare il suo hobby preferito forse perché nel silenzio trovava il suo conforto, metteva su una maschera che lo aiutava ad andare avanti, tra opinioni maliziose e parole mancate ma soprattutto alle domande che gli venivano fatte preferiva tacere; era diventato molto bravo a sviare i discorsi in parole futili,

Amore

Amore

Ebbene sì, devo ammetterlo: ci sono persone in grado con una sola parola, con un solo sorriso, con un solo sguardo, di cambiarti il corso di una giornata. Quei giorni che nascono così, già complicati all’inizio. Ti svegli e avresti solo voglia di rimanere a letto, niente traffico, niente lavoro, niente stress, niente problemi. Poi

Voglia di volare

Voglia di volare

Sta rintoccando la mezzanotte. Mi avvicino alla finestra: un palloncino si perde nel buio, qualche rara stella accende in questo già freddo cielo autunnale. La luna calante, il profilo scuro delle case. Aggiusto le cuffiette, inizia la canzone, alzo il volume. Ad inondare i pensieri sono amorevoli note felici. Quelle speciali, esclusive, che raccontano storie

I nonni speciali di Emma

I nonni speciali di Emma

I genitori la mandavano spesso a passare le vacanze dai nonni che vivevano in campagna. Uno dei suoi momenti preferiti era quando passava del tempo da sola con i suoi nonni. Loro le parlavano del passato, di quando si mettevano le scarpe smesse dei fratelli più grandi anche se erano di quattro o cinque numeri

Il berretto

Il berretto

Una domenica di metà settembre, incominciata con l’attesa per il pomeriggio, per vivere una grande festa con tutta la famiglia riunita, scandita da un pranzo leggero in vista del banchetto ricco di prelibatezze e un po’ la voglia di altri abbracci che purtroppo non ci saranno più. Giorni frenetici, di preparativi e pensieri nostalgici da

Il Cielo

Il Cielo

Quanti amori conquistano il cielo! Perle d’oro nell’immensità! Qualcuna cadrà, qualcuna invece il tempo vincerà! Finché avrà abbastanza stelle … Il Cielo! Questi amori, che ci prendono in momenti diversi della nostra vita. Quando siamo più fragili, più vulnerabili. O più semplicemente quando incontriamo la persona che, forse inconsciamente, abbiamo sempre cercato e aspettato. Si

45 anni di vita insieme

45 anni di vita insieme

Quante volte ho sentito quel racconto. Quante volte ho immaginato, disegnato nella mia testa quel giorno, anche aiutata dagli attimi incastonati nelle fotografie, ma poi mi lasciavo trascinare dall’unico pensiero…”questa è una favola!” Mamma e papà. Era giovedì 20 settembre 1973. Erano le 16.30 e le campane suonavano a festa. La loro. Un film a

Carnevale

Carnevale

L’usanza gli era sembrata subito strana o, quantomeno, a lui non era mai capitato di vederlo. Un Carnevale in piena estate con tanto di carri allegorici, persone travestite nei modi più svariati, coriandoli e stelle filanti come nella migliore tradizione. Era la fine di luglio e in quei giorni il caldo era opprimente. Lei, una

L’altra metà del mio cuore

L’altra metà del mio cuore

(dedicata a mia nipote) La notte all’ospedale è lunga, anche le ore sembrano più lunghe il risveglio sembra inverno. A fianco nel letto bianco guardi che dorme l’altra metà del tuo cuore, che soffre. Anche oggi avrà paura, anche oggi ti domanderà, anche oggi inventerò e mi farò pagliaccio per farla divertire, camminerò lungo i

La cena

La cena

Tornava spesso in quel paesino dove molto tempo prima aveva acquistato una casetta in riva al mare, vi tornava ogni volta che aveva bisogno di stare solo, di riflettere e di pensare. Il mare lo rilassava moltissimo e aveva scelto la casa appositamente perché lontana dalle mete normalmente frequentate dai turisti. Dalla terrazza si godeva

Mio sangue

Mio sangue

Stirai io la tua camicia. Quella di quel giorno. Una slim bianca da indossare sotto l’abito che scegliesti grigio perla, a far risaltare i tuoi occhi blu. Otto anni dal tuo matrimonio ed io ora rivoglio mio fratello. Tu che scrivesti il tema La mia sorellina in terza media, non avevi ancora compiuto tredici anni