Mi ricordo ancora quella sera

Mi ricordo ancora quella sera

Jazz è un bellissimo gattone persiano color grigio fumo che vedo tutti i giorni, dal mio balcone, sonnecchiare nel suo giardino, miagolare, fare le fusa al suo padrone e che, per farla breve, mi regala l’unica sensazione di serenità di quella casa. Il padrone, vicino di casa, personaggio alquanto strano, strambo e oserei dire totalmente

Le onde della mente – II parte

Le onde della mente – II parte

Finita la seduta, Davide provava un senso di vuoto, gli sembrava che quello spazio e quel tempo fossero lontani dalla sua realtà, sapeva che stava aprendo una porta della sua vita rimasta chiusa per troppo tempo, aveva una sensazione di paura. Aveva fatto la scelta giusta? Gli sarebbe servito veramente tutto questo? Mentre pensava a

Quanti Hitler nella storia dell’umanità

Quanti Hitler nella storia dell’umanità

27 gennaio “Giorno della Memoria” Riporto da fonti certe che: La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria“, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia,

Correva l’anno 1992

Correva l’anno 1992

Nel 1992, Luca Carboni cantava “Mare Mare”, Jovanotti “Estate 1992” e Max Pezzali degli 883 “Hanno ucciso l’uomo ragno”, roba che tu salivi in macchina e senza accendere nemmeno la radio partiva la musica da sola. Sempre nel 1992, io avevo esattamente 20 anni e ricordo che: iniziò tangentopoli fu ucciso dalla mafia Salvo Lima della

Portami con te

Portami con te

Un Racconto di Antonella per @tantipensieri.com Obbediente eseguo alla lettera i comandi dello specialista, rispondo con frasi brevi e prive di interrogativi alle domande, rilasso la muscolatura, sospiro, quindi, ripercorro con la mente tutto ciò che facciamo e mi dice Marco quando saliamo per sentieri di montagna: “Guarda quel fiore. Passami la fotocamera, presto! Chiudi

Il cestino

Il cestino

Era lì in un cestino con suo fratello gemello, ma lei si arrampicò per prima su quel cestino, altissimo per una cucciola, mi guardò, la presi in braccio, tenendola al caldo in una copertina ed andammo via insieme.Stava in una mano, si addormentò sul mio cuore per tutto il viaggio, fino a quella che sarebbe

Il clochard

Il clochard

Ne avrà passate tante, ne avrà viste e sentite ancora di più.  Ora i suoi occhi stanchi non brillano più di quella luce vogliosa di vita. Eppure c’è stato un tempo in cui faceva parte di questa società, aveva degli affetti,  una casa,  un lavoro. Insomma,  conduceva quella che per tutti è considerata un’esistenza normale.


Warning: A non-numeric value encountered in /home/tantipen/public_html/wp-content/plugins/wp-smartcrop/wp-smartcrop.php on line 521

Warning: A non-numeric value encountered in /home/tantipen/public_html/wp-content/plugins/wp-smartcrop/wp-smartcrop.php on line 521

Warning: A non-numeric value encountered in /home/tantipen/public_html/wp-content/plugins/wp-smartcrop/wp-smartcrop.php on line 521

Warning: A non-numeric value encountered in /home/tantipen/public_html/wp-content/plugins/wp-smartcrop/wp-smartcrop.php on line 521

Warning: A non-numeric value encountered in /home/tantipen/public_html/wp-content/plugins/wp-smartcrop/wp-smartcrop.php on line 521

Warning: A non-numeric value encountered in /home/tantipen/public_html/wp-content/plugins/wp-smartcrop/wp-smartcrop.php on line 521