Alle madri

Alle madri

Immense, dietro un grembiule a fiori, noi non vediamo le madri, inumani giganti con le mani in altri altrove. Pirati, di fronte alle flotte dei nostri pensieri maldestri non si spaventano e fa paura la loro tranquillità: il mare burrascoso teme la placida onda; ma c’è già profumo di pane nell’aria e le lenzuola sono

All’architetto

All’architetto

Avrei voluto tenerla stretto tra le dita di una mano Architetto, nel passaggio arduo dell’incrocio in centro, attraversato in fretta col naso dentro una tazzina di caffè macchiato. Quanto tempo ho rincorso per starle dietro Architetto, nel sollazzo d’avere un gesto, una carezza solo anche una tazzina di caffè macchiato portata a letto da un

René

René

René sta nel braccio intorno alla vita: foss’anche una pipa, non lo direbbe. Sul mare la pietra è in procinto, o forse è una risurrezione. La schiena curva di cifosi (si sa, le grandi aspettative) si allontana sul bastone delle labbra: ti ritrovi sulle labbra a giustificarti quel che sei. Manuel, René dite con me:

Rock Economy

Rock Economy

Marco non aveva voglia di uscire con gli amici quella sera. Era la serata dell’Epifania, le festività appena passate lo avevano lasciato, come sempre. felice per aver incontrato amici e parenti che non vedeva da tempo. Ma, come sempre, gli aveva lasciato anche un “retrogusto amaro” forse per il fatto che stessero per finire e

Arthur e Claude

Arthur e Claude

Una poesia tratta dalla mia nuova raccolta poetica Essere gli altri (Lieto Colle 2017)Aveva ragione Claude: l’amore è un frangente breve dentro alle cose perfette, la bellezza assoluta per un attimo solo. Correre, correre, correre dietro alle scie prima che si spengano, nell’intervallo fugace tra noia e piacere: aveva ragione Arthur. Forse, Claude, solo lì

E penso a te

E penso a te

Chissà se qualcuno di voi collega questa frase ad una canzone: “È troppo grande la città per due che come noi non sperano però si stan cercando, cercando..” e chissà se canticchiando questa canzone sorridete o vi rattristate? e chissà se anche voi state ancora cercando in questa vita qualcosa di bello in cui sperare,

Avrei voluto un amore

Avrei voluto un amore

Avrei voluto un amore di gesti incauti, fatto a piccoli biglietti lasciati sul tavolo o appesi alla porta con scritto “I’m off… ma torno” Avrei voluto un amore tenermi per mano tra le stanze infauste e gli ermi colli, baci colorati dentro a buffe nuvole Avrei voluto un amore ciclamino e pesco, un amore onesto,