Di un abbraccio

Di un abbraccio

Ai suoni delle campane, toccandoci a rimbalzo ci siamo persi sulla via di casa. I noccioli, in silenzio, hanno depravato le piume dell’anatracosì, vuote le nostre tasche avevano posto per altro. Agli stramazzi nessuno fece caso.Sembravano petali di un abbraccio che non lascia spazi.Alessandra Corbetta www.alessandracorbetta.net immagini del web

La linea fragile

La linea fragile

Il passaggio evolutivo e sequenziale di tre maglie di un unico percorso: uno sguardo acceso sulla recezione emozionale e umana delle vicende della vita, tra incanto e disincanto, gènesi-mondo e gènesi-io. Quindi siamo di fronte alla germinazione naturale del crescendo emozionale, un percorso che fluttua intorno alla realtà ricercando una possibile rinascita nel luogo interiore.

Tra i limoni

Tra i limoni

Dietro al suono di un’altra voce, la scorza verrà trasmutata in succo e dei limoni l’essenza brucerà  nella congiunzione inesatta di un’etica sgrammaticata. Ritrovarsi nel retrogusto di un’età diversa è la conquista breve del brulicare smosso ai fili d’erba di maggio, passaggio obbligato di gioventù.   Alessandra Corbetta www.alessandracorbetta.net

Al canto del gallo

Al canto del gallo

Da un varco all’altro, le luci stanche hanno sospeso la rincorsa alle lucciole. Io, che non son terreno, ho riacciuffato i sassi di altri per non perdermi, chiuso tra il sereno e un intreccio di frutta secca. Ho gareggiato con ogni corolla nell’impossibilità dello stelo facendo a pugni viola con i risvegli dai sogni. Al

Allora sì

Allora sì

Adoro Mina, interprete inimitabile, straordinaria (gusti permettendo naturalmente). “Allora si” dall’Album “Mina 25” – anno 1983, è uno dei brani che preferisco. Testo del mitico Franco Califano, poeta della vita, musica bellissima di Massimo Guantini , che lo valorizza meravigliosamente. La voce di Mina poi, lo rende unico. Una donna si rivolge ad uno uomo,

La fenice

La fenice

Il dolore somiglia al guscio che segrega il gheriglio di noce; al terzo tocco del sasso sull’acqua prima dell’ultimo tonfo. Il dolore è una farfalla tra le mani tremante di indaco e nostalgia; è il rintocco di campana il giorno del Venerdì Santo. Di ogni chimera passata, il dolore è la fenice che risorge.Alessandra Corbetta

Serenata der core

Serenata der core

Ogni tanto ancora se senteno a Roma le serenate d’amore cantate strillate de notte ner cielo stellato se arza un sentimento se affaccia la bella e lui canta emozionato la voce rotta dall’emozione. Ogni tanto ancora se trova quarcosa che vale che te commove te fa scenne li lucciconi amore mio amore grande parole tanto

Versus

Versus

Chiedo a questa noia                               di dileguarsi, come d’improvviso il traffico nella grande città; di non oscurare l’andare tremulo di provincia, il silenzio diurno dei rapaci. Al vizio accavallato del tutto Io chiedo tregua; al buon consiglio        

Sagittario

Sagittario

Per combinazione astrale la voce si è fatta alta, più alto il piedistallo e fragile, ricerca spasmodica delle ossa, osso per osso, verità, l’essere umani. Per coincidenza astrale la grande caduta è gloriosa, isolamento della mente il conto, sussurro fastidioso un principio caro al cuore. Per influenza astrale prezzo salatissimo la libertà, le mani senza

A te…

A te…

Vorrei scrivere di te Vorrei poter scrivere dei miei pensieri che mi vestono e dei tuoi occhi che mi spogliano Vorrei  scrivere delle tue risate, dei tuoi gesti e delle tue parole che scrivi nei fogli bianchi e che poi colorano la mia vita Vorrei scrivere di te così come si può scrivere una lettera

21 Settembre

21 Settembre

Il profumo dei suoi capelli al 21 settembre erano le mani dopo le braccia, le teste chiuse degli ombrelloni, le cannucce a colori per strada; erano le onde calme, le alghe parallele alla spiaggia, i pensieri in volo come aquiloni in fuga. Il profumo dei suoi capelli al 21 settembre erano i soliti rumori dispettosi

Alle madri

Alle madri

Immense, dietro un grembiule a fiori, noi non vediamo le madri, inumani giganti con le mani in altri altrove. Pirati, di fronte alle flotte dei nostri pensieri maldestri non si spaventano e fa paura la loro tranquillità: il mare burrascoso teme la placida onda; ma c’è già profumo di pane nell’aria e le lenzuola sono