Due

Due

Udii il suo sospiro nell’ombra della notte mi destai dal mio pensiero ma non mi accorsi di nulla pensai di immaginare di esser confuso anche ma lo risentii nuovamente ed era più dolce ancora allora mi convinsi lo feci ponendo mente ma non ne trovai altri forse perché ero in attesa ma poi realizzai che

Il pensiero di Alex – Dovrebbe essere tutta un’altra cosa (di Isabella Leardini)

Il pensiero di Alex – Dovrebbe essere tutta un’altra cosa (di Isabella Leardini)

Dovrebbe essere tutta un’altra cosa perché: Leardini, con grande musicalità e raffinata costruzione del verso, rende incantevole l’assenza di amore, motore e dramma di ogni sentimento non corrisposto; e usando insistentemente la metafora dell’alternarsi tra bella e brutta stagione per descrivere l’avvicendarsi dei moti interiori dell’animo, sospeso tra ciò che vorrebbe e quello che invece

Il pensiero di Alex – Una gravidanza (di Luca Pizzolitto)

Il pensiero di Alex – Una gravidanza (di Luca Pizzolitto)

Una gravidanza perché: Pizzolitto, con versificare conciso e penetrante, smaterializza le presenze e dà concretezza ai vuoti, alle assenze, ribaltando l’ordine tra ciò che c’è e ciò che manca dimostrando, mediante la dolcezza tagliente e curata del verso, quanta forza è necessaria per restare dove non si è mai stati.L’inganno, il cielo con pallide nubi

Il pensiero di Alex – Ricordo quegli anni tumultuosi (di Carla Malerba)

Il pensiero di Alex – Ricordo quegli anni tumultuosi (di Carla Malerba)

Ricordo quegli anni tumultuosi perché:  Malerba, nel compiere un viaggio accorato e onesto dall’infanzia fino all’adultità matura, scavando con sofferta lucidità  le piaghe della vita di una donna e riuscendo a mostrarne la portata di feritoie di luce attraverso il garbo dello scrivere poetico, ritorna in questi versi ai vent’anni e al loro irragionevole incanto,

Ubriaca di malinconia

Ubriaca di malinconia

Due parole che abbinate creano l’immediata sensazione di un’ estrema tristezza. Ubriaca: colma, piena, traboccante di malinconia, quella malinconia che deriva dal dolore, dalla delusione, dal senso di vuoto, dall’agonia. Queste sono le parole usate in una delle più belle canzoni del panorama italiano, scritta da Franco Califano per Mia Martini nel 1973 ed intitolata

Era già bacio

Era già bacio

Di quel momento ho amato l’incisione quella che ha segnato un ricordo indelebile era già bacio quando il cuore accelerava le mani tremavano e i nostri sorrisi esplodevano nei tuoi occhi vedevo quella cosa che sentivo pure io quello che nessuno aveva oltre noi era già bacio la tua bocca tutto intorno il segreto di

Il pensiero di Alex – Se tüti i füssan tamme ti (Davide Ferrari)

Il pensiero di Alex – Se tüti i füssan tamme ti (Davide Ferrari)

Se tüti i füssan tamme ti perché: Ferrari, in controtendenza al pensiero dilagante di una bravura insita nella sola erudizione, ripone il senso della bellezza e dell’esistenza nello sguardo sul mondo, nella capacità di saper estrapolare dal vivere quotidiano la voglia di conoscenza, motore verso la scoperta o incanto di fronte al mistero. Rimettendo al

Il pensiero di Alex – Questa tristezza lenta perché (Giancarlo Stoccoro)

Il pensiero di Alex – Questa tristezza lenta perché (Giancarlo Stoccoro)

Questa tristezza lenta perché: il versificare brachilogico e denso di Stoccoro trova in questi versi piena realizzazione, in un gioco di rimandi e contrapposizioni evocanti, in pochi scatti, vuoto-assenza-perdita.Questa tristezza lenta sembra non raggiungerti mai la distanza è troppo grande si perde nei luoghi assenti di noi (da La dimora dello sguardo, Fara Editore 2018)@acorbetta

Ipocrisia

Ipocrisia

Ogni volta che mi soffermo a guardarmi intorno mi stupisco dell’ipocrisia di chi ha fatto della propria vita un grande teatro, ciò mi svuota e mi riempie di tristezza, ed è proprio quando accade questo che mi chiudo nei miei più sordidi silenzi. Sono umano e sbaglio, come tutti del resto, ma non nascondo, anzi i

Il pensiero di Alex – Inchiostro nero (Milo De Angelis)

Il pensiero di Alex – Inchiostro nero (Milo De Angelis)

Inchiostro nero di Milo De Angelis perché: la prossimità, che talvolta diventa sovrapposizione e alle volte disgiunzione tra vita e parola, viene descritta dal poeta in maniera tagliente e naturale, come se i modi di manifestarsi dell’esistenza abitassero dentro il pensiero scritto qualche ora, e qualche ora tornassero dentro le pratiche quotidiane anche le più

Per mesi attendevi dicembre

Per mesi attendevi dicembre

Per mesi attendevi dicembre, una festa al ritorno: il profumo di cucina per casa e la voglia di perderti nelle nebbie. Dove sono quelle foschie? Rimarranno solo ceneri e odori dispersi… terre che nessuno coltiverà, acque che nessuno berrà. Fabbriche consegnate alla storia da stampanti tridimensionali. Dove operai nelle piazze? Forse guerre tra androidi e

Gocce

Gocce

E siamo gocce che si perdono in un oceano di diffidenza colmi di un passato rigato e squarciato dall’egoismo e dell’indifferenza, di chi non ha saputo donare ciò che era più semplice dare: amore, soltanto una goccia di puro amore. E ora questo siamo, il risultato riuscito male di chi ha tentato in tutti i