Quello che le favole non dicono

Quello che le favole non dicono

In generale si dice che le favole abbiano sempre un lieto fine. Se sei fortunato riesci ad incontrare l’amore della tua vita, riesci a stare con quella persona, imparare da lei, darle tutto te stesso e permettere alla sua influenza di cambiarti in modi imperscrutabili. E’ un’esperienza unica…  Ma ecco quello che le favole non ti

Ipocrisia

Ipocrisia

Ogni volta che mi soffermo a guardarmi intorno mi stupisco dell’ipocrisia di chi ha fatto della propria vita un grande teatro, ciò mi svuota e mi riempie di tristezza, ed è proprio quando accade questo che mi chiudo nei miei più sordidi silenzi. Sono umano e sbaglio, come tutti del resto, ma non nascondo, anzi i

Esperienza Unica

Esperienza Unica

Con Sam non ci conosciamo da molto ma la sintonia è scattata da subito, stretta di mano vigorosa e decisa, di quelle che ti fanno percepire, tranquillità e sicurezza, senza strapparti il braccio, sguardo caldo, si sofferma a guardare gli occhi e la bocca e in un attimo quella sensazione forte di avere davanti un Uomo

La luna

La luna

Lui era arrivato presto, prestissimo. Su quella lingua di spiaggia con la luna, piena ed estremamente luminosa, a picco sul mare. Si erano dati appuntamento lì in quella calda sera d’estate, ma lui era in anticipo e di molto. La sera prima in quel locale dove si alternavano sapientemente sfrenati ritmi sudamericani, pezzi della moderna

E mi manchi

E mi manchi

E mi manchi. In questa serata non fredda, senza luna e senza stelle, dove spira solo una leggerissima brezza di vento, mi ritrovo fermo a pensare, a pensarti. A pensare a noi, alla nostra storia, al nostro incontro, cercato e voluto da entrambi. A quella sensazione mista di paura ed impazienza … l’impazienza di vederti

Occhi

Occhi

Occhi vitrei, di primo respiro, di primo pianto come splendide note di inno alla vita, di cuore che batteva già. Di manine aggrappate al seno e poi protese come una dolce preghiera, di primi sorrisi incantatori. Occhi che gattonano e muovono i primi incerti passi, esplorano curiosi – ”E questo? Cosa sarà? Assaggiamo!”- Occhi spaesati

È arrivata Santa Lucia!

È arrivata Santa Lucia!

Magia. Sì, sebbene non sia più una bambina da parecchi anni, per me la notte appena trascorsa resterà per sempre quella più magica, oltre ad essere la più lunga come cita un detto popolare. La notte di Santa Lucia! Qui in Pianura Padana la tradizione della Santa che porta doni ai più piccini è molto

Carillon

Carillon

Passi frettolosi e infreddoliti tra le vie del centro. Qualche suonatore agli angoli delle strade, tutti col naso all’insù a lasciarsi meravigliare ancora una volta dalle luminarie che con l’imbrunire ricamano di magia piazze e vie. Cascate dai campanili, comete nascenti, strofe di canzoni, pianeti accesi, sagome di pacchetti. E poi fiocchi, cristalli di neve,

Bello così!

Bello così!

Foglie gialle e ambra a terra, sull’asfalto stanco di pioggia. Case dai muri colorati che su vecchi intonaci raccontano molti inverni ed estati senza ritocchi. Un muretto di mattoni rossi fa da contorno ad una curva spesso solitaria. E io che invece seduti lassù ci immagino ragazzini intenti nelle loro chiacchiere. Una curva deserta, una

Pelle di luna

Pelle di luna

Mi alzo presto mentre lui dorme ancora. Voglio preparagli un caffè e come per farmi compagnia, premo su “riproduzione casuale” dell’i-pod. Gli Shinedown ripartono dal punto in cui io avevo messo in pausa. There is no where else I’d rather be I’m not about to compromise Give you up to say goodbye I’ve got you

Ciò che resta

Ciò che resta

Il corridoio nella penombra, gli scuri accostati e il riverbero di un’estate ormai lontana. Il vaso sul mobile all’ingresso, i suoi disegni a punta di china che accennano a simboli cinesi, dame abbozzate, un regalo di una vicina di casa che ormai non c’è più. Un mazzo di rose fatte essiccare. Lei ha sempre adorato

Tante donne

Tante donne

Sera e la voglia di coccolarsi. Un tempo per sé dopo giorni interminabili di lavoro. Racchiudersi per dar adito alla vanità. Leggere passate alle unghie di uno smalto color porpora, labbra carnose che immaginano baci lontani, parole sognate che tra i sali da bagno nascondono vibrazioni ad un corpo maturo, ma che grazie a quel

Cimiteri festosi

Cimiteri festosi

Mentre faccio un po’ di pulizie nei cassetti dell’armadio trovo il cerchietto con le corna e la coda da diavolo che ho comprato l’anno in cui vivevo a Londra. Credo sia stata l’unica volta in cui mi sono travestita per Halloween. Prima di allora non avevo mai considerato questa festa. Eh sì, perché quando ero

Panta rei

Panta rei

Slaccio le scarpe. I piedi appoggiano sul marmo scaldato dalle temperature di questo luglio infuocato. Doloranti dai tacchi di questi giorni si scottano e muovono qualche passo. Il sole si tuffa oltre la superficie e si rompe in innumerevoli, infinitesimali schegge di luce. Mi sono allontanata da una festa per arrivare qui, uno dei miei

Come quando avevano 4 anni

Come quando avevano 4 anni

Erano solo due bambini. Lui aveva appena compiuto 5 anni, lei doveva ancora farne 4. Andavano all’asilo insieme, giocavano, si divertivano e si innamoravano di quell’amore puro e sincero che solo i bambini di quell’età sono capaci di dare. Organizzavano il loro matrimonio con l’amica di lei che realizzava quadri di cartone e glieli regalava.

Ero

Ero

Uno specchio e due occhi. La luce accesa e la finestra chiusa. Le mani calde e i capelli tirati indietro da una fascia. Le palpebre si abbassano mentre un sospiro rallenta tutto. Sono passata anche dal precipizio. Un viaggio a ritroso. Dove usavo le bugie per tenermi strette le persone. Ero diventata un mostro. Come