31 ottobre

31 ottobre

Mi avvicino alla finestra sorseggiando una tazza di caffè fumante. Nel camino brucia il primo fuoco dell’inverno. La legna crepita rassicurante, nascono faville, zampilli, gocce di fuoco. Le fiamme danzano rosseggianti diffondendo quel tepore nostalgico di ricordi e antichità. Su qualche davanzale è già stata accesa la zucca intagliata. Si, perché la tradizione irlandese racconta

Panta rei

Panta rei

Slaccio le scarpe. I piedi appoggiano sul marmo scaldato dalle temperature di questo luglio infuocato. Doloranti dai tacchi di questi giorni si scottano e muovono qualche passo. Il sole si tuffa oltre la superficie e si rompe in innumerevoli, infinitesimali schegge di luce. Mi sono allontanata da una festa per arrivare qui, uno dei miei

Lui, lei, l’ei

Lui, lei, l’ei

“Ma come fate?” “Ci vuole coraggio. Io non ce la farei” “Da quanto non vi vedete? Quando lo rivedrai?” Chi vive una storia a distanza si trova spesso a rispondere a queste domande. Domande a cui si cerca di rispondere con ironia, per celare le mancanze, la nostalgia, la tristezza, la sofferenza. Ma la frase

I nonni speciali di Emma

I nonni speciali di Emma

I genitori la mandavano spesso a passare le vacanze dai nonni che vivevano in campagna. Uno dei suoi momenti preferiti era quando passava del tempo da sola con i suoi nonni. Loro le parlavano del passato, di quando si mettevano le scarpe smesse dei fratelli più grandi anche se erano di quattro o cinque numeri

Il gigante e la bambina

Il gigante e la bambina

Le prime braccia che, dopo quelle dei miei genitori, mi hanno stretta appena nata. Le stesse che, dopo qualche mese, mi facevano “guardare il mondo”. Così dicevano quando la mia piccola schiena veniva appoggiata allo stomaco del nonno e, trattenuta dalle sue mani grandi, . Piccoli viaggi per le stanze della casa, attraverso i vasti

Il berretto

Il berretto

Una domenica di metà settembre, incominciata con l’attesa per il pomeriggio, per vivere una grande festa con tutta la famiglia riunita, scandita da un pranzo leggero in vista del banchetto ricco di prelibatezze e un po’ la voglia di altri abbracci che purtroppo non ci saranno più. Giorni frenetici, di preparativi e pensieri nostalgici da

Fotografie

Fotografie

Accendo un vecchio computer che non uso da tempo. Ritrovo una cartella di qualche anno fa, risale a quando frequentavo le medie o forse i primi anni di liceo. Leggo “FOTO” e clicco: più di 2000 ricordi spuntano caricandosi davanti ai miei occhi. Tante persone, qualcuno c’è ancora, altri non li frequento più. Scorro in

Non era il mare

Non era il mare

Era la prima estate che passavo al mare, un posto bellissimo che mi faceva star bene. Le persone lo guardavano incantate. All’inizio ero un po’ timoroso: tanta eleganza mi attirava, ma allo stesso tempo mi metteva un filo d’ansia, quella di non essere all’altezza di tanta bellezza. Di quel mare ho imparato ad amare la

Quelle estati

Quelle estati

Viaggiavamo di notte. Il viaggio per raggiungere nonna durava quattordici ore e per me era l’avventura più bella. Ufficialmente estate: tempo di ferie, gite, ritrovarsi e dedicarsi alla famiglia. Non ho mai fatto delle vacanze vere e proprie, non c’erano la settimana o i quindici giorni di mare o montagna, visto il lavoro di papà,