Ero

Ero

Uno specchio e due occhi. La luce accesa e la finestra chiusa. Le mani calde e i capelli tirati indietro da una fascia. Le palpebre si abbassano mentre un sospiro rallenta tutto. Sono passata anche dal precipizio. Un viaggio a ritroso. Dove usavo le bugie per tenermi strette le persone. Ero diventata un mostro. Come

Mancanze

Mancanze

Se tutti fossimo capaci di leggere i corpi, invece che ascoltare le parole, sarebbe tutto più semplice. Quante cose la mia pelle potrebbe raccontare. Quante cicatrici scrivono momenti sulle mie vene, quante urla soffocano le mie ossa. Quante carezze invisibili, quanti schiaffi cancellati. Ho un nodo alla gola che riscopro anche attorno ai miei polsi, legati dietro

Omnia fert aetas

Omnia fert aetas

Omnia fert aetas così scrisse Virgilio “Il tempo porta via tutto”. A volte non è così: il tempo come un fiume porta con sè sassi che come vecchi ricordi scorrono alla velocità dell’acqua e dipende dalla pendenza dei pensieri che scivolano sul cuore. Può capitare, molte volte, che qualche sassolino si adagi sul fondo del

Lettera mai spedita

Lettera mai spedita

Cari mamma e papà, Vi chiedo scusa. E purtroppo non c’è un solo motivo per farlo. Scriverlo è l’unico modo concesso dal mio orgoglio. Adesso che sono ormai ‘grande’ mi rendo conto di essere una delusione, principalmente per me stesso e, di riflesso, per voi. Sono stato un bimbo felicissimo, non mi è mancato nulla,

Passi lenti

Passi lenti

Era uno stabile vecchio. Le finestre alte e grandi e quel rumore della strada sottostante, vicino all’ospedale, da dove uscivano spesso ambulanze con sirene urlanti. In quel luogo, i primi attimi verso l’autonomia ed i primi ricordi, sbiaditi o indelebili. Il corridoio stretto, le porte bianche su un legno verniciato da anni, quell’affresco grande sul

Era un uomo indefinito.

Era un uomo indefinito.

Non rispondere lo aveva fatto diventare il suo hobby preferito forse perché nel silenzio trovava il suo conforto, metteva su una maschera che lo aiutava ad andare avanti, tra opinioni maliziose e parole mancate ma soprattutto alle domande che gli venivano fatte preferiva tacere; era diventato molto bravo a sviare i discorsi in parole futili,

Cin cin

Cin cin

Resta seduto, non c’e’ fretta. Almeno oggi non ci deve essere, la tua sedia dondola, placida e silenziosa. Poche cose, ma essenziali, caffe’, sigaro, silenzio, luna in questo cielo sereno. Respira a fondo, e guarda in un punto lontano, che ti portera’ altro silenzio. Il rumore di fondo della vita, non arriva stanotte. Nessuno ti

Leggere, sognare

Leggere, sognare

I libri, che meraviglia! Starei ore ed ore a sfogliarli, annusarli, specialmente nelle giornate invernali, con la pioggia che sbatte sulle finestre, un tè caldo e una coperta per scaldarmi. È sempre il momento per un buon libro. Puoi leggerlo la sera prima di andare a letto, o alla fermata del bus, o meglio ancora

Il berretto

Il berretto

Una domenica di metà settembre, incominciata con l’attesa per il pomeriggio, per vivere una grande festa con tutta la famiglia riunita, scandita da un pranzo leggero in vista del banchetto ricco di prelibatezze e un po’ la voglia di altri abbracci che purtroppo non ci saranno più. Giorni frenetici, di preparativi e pensieri nostalgici da

Il cielo di agosto

Il cielo di agosto

E’ andato anche questo. Come un temporale improvviso, intenso ma bagnato, senza lampi che ti avvisino, ma con tanta pioggia. Lacrime e sorrisi, urla e sussurri. Siamo di nuovo nella vita frenetica, senza rendercene conto. Eppure ogni volta, ci coglie impreparati, anche se sappiamo che arriva senza fretta, allora perchè? Perchè non siamo mai pronti?

Il cielo negli occhi

Il cielo negli occhi

Seduta su una panchina ai margini di un prato, osservo distrattamente, cercando di sentire. Un soffio di vento solletica le fronde ancora folte, rigogliose e verdeggianti. Le scuote leggero e invitante. Cade la prima foglia dell’anno profetizzando già la malinconia dell’autunno. Vorrei avere anche solo un millesimo della forza elegante e paziente degli alberi. Raccolgo

Volevo

Volevo

Volevo un cielo come questo e spesso c’è. Volevo essere come mi sarebbe piaciuto essere e qualche volta lo sono. Volevo raccontare una bella storia e volevo anche che qualcuno l’ascoltasse ed è accaduto. Volevo ricordare un sacco di cose, che mi avrebbero fatto compagnia quando fossi rimasto solo e infatti ne ricordo moltissime. Volevo