E ogni giorno ne scopro una nuova

E ogni giorno ne scopro una nuova

Apro il primo giornale online che mi capita e trovo la notizia di oggi: “Vaccini, arriva una nuova legge M5s-Lega. Basta un’autocertificazione” “Basterà una autocertificazione di avvenuta vaccinazione per iscriversi a scuola”. Lo ha annunciato il ministro della Salute Giulia Grillo che ha presentato una circolare interministeriale al fine di depotenziare il decreto legge Lorenzin,

Nessun colpevole

Nessun colpevole

Inizio a correre, corro, corro forte sempre di più, dietro di me sento rumore di spari, sento urlare, sento piangere e allora continuo a correre senza meta. Non basta. Sento uno sparo vicinissimo, una frazione di secondo e mi ritrovo a terra, sento un dolore fortissimo alla gamba, mi accascio e nonostante tutto striscio verso

Voci

Voci

Una piazza, il Bar d’angolo sotto i portici, gente che passeggia e chiacchiera mentre ci sediamo per bere quella benedetta birra che ci eravamo promessi da tempo. Intorno a noi tanti chiacchierano, chi tenendosi la mano, chi un pochino sbragato. Dal bar la musica copre leggermente le voci, è una canzone di Zucchero… Voci di

La guerra

La guerra

 Ho scritto questa poesia nel luglio del 2006, c’era la guerra tra Israele ed Hezbollah.  Ricordo la prima pagina di “Repubblica”, ricordo l’immagina di una bambina sventrata dai bombardamenti, ricordo la tristezza e l’angoscia che ho provato. In questi giorni in cui riecheggia, forte, la voglia di guerra dei potenti del mondo, credo sia doveroso

Dove porta il vento – parte seconda

Dove porta il vento – parte seconda

All’improvviso i due si rizzarono in piedi, le sbarrarono la strada, allargarono gli arti a descrivere una ics, le loro mani si toccavano quasi, il loro sguardo era beffardo; iniziarono a saltellare unendo i piedi e poi tornando alla posizione originaria, sembrava stessero facendo un esercizio fisico, ma quest’impressione era contraddetta dal ghigno, non si

Dove porta il vento – parte prima

Dove porta il vento – parte prima

Il vento soffiava gelido; un freddo tagliente, un freddo che si insinuava fin sotto la gonna nonostante il pesante cappotto. Un berretto a proteggere il capo, una sciarpa per tener caldo il collo, i guanti. Folate improvvise le oscuravano la vista, la massa composta principalmente da foglie secche e pezzi carta raccolti sul marciapiede la