” Quel giorno Enzo uscì, andò lungo quella strada, quando un’ auto veloce lo investì, quell’ uomo lo aiutò e Renzo allora partì per un ospedale che lo curasse, per guarire s’ andò al San Camillo e lì non lo vollero… S’ andò al San Giovanni e lì non lo accettarono… L’ alba, le prime luci, s’ andò al Policlinico ma lo respinsero… In alto c’era il sole, si disse che Renzo era morto. ” Il 2 giugno 1981 Rino Gaetano non muore sul colpo, il cantautore spira dopo esser stato rifiutato da ben cinque ospedali ( tre dei quali citati nella sua canzone : La ballata di Renzo); c’è chi pensa che non fu un incidente fatale, casuale , ma ben altro. 

” C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno…” Rino pronuncia questa frase ed altro di inerente in un concerto del 1979, poco prima di eseguire ” Nuntereggae più “; sia nella presentazione che nella stessa canzone nomina la spiaggia di Capocotta, riferendosi al luogo in cui nel 1953 Wilma Montesi venne ritrovata cadavere. 

Un mistero, una morte annunciata quella del cantautore, persino nelle modalità, diventa leggenda della musica italiana, mito per i giovani. Un ragazzo dalla personalità particolare, artistica, che sboccia quando fa il suo ritorno a Roma, dopo aver studiato in un seminario; è adesso che comincia a conoscere la capitale, nonostante tutta la sua famiglia ci vivesse già da tempo. Il suo sogno è quello di esser riconosciuto, apprezzato come cantautore, questo il motivo per cui conoscendo Nicola di Bari affida al cantante di presentare una sua canzone per il varietà ” Canzonissima ” . Non riscuote successo, addirittura arriva in ultima posizione, forse la spinta necessaria che lo portasse ad utilizzare la propria voce, quel suo graffiato particolare. Un giovane ragazzo che continuamente osa sfidare la vita: ha 23 anni quando la sua famiglia gli propone di lavorare in banca, un posto sicuro, lontano dalla creatività e l’ originalità che lo contraddistingue; si fa concedere un anno di tempo, se non avesse avuto successo avrebbe lasciato la musica ed intrapreso una strada diversa, una vita qualunque con un posto comune. La determinazione di portare avanti il suo sogno è ciò che lo caratterizza. Entra a far parte di una casa discografica dove conosce Antonello Venditti, compone ” I love you Marianna-Maryanna “. Ma è finalmente nel 1974 che esce il suo primo album ” Ingresso libero ” , la scommessa è vinta, nessun posto in banca, solo musica, solo parole, le sue. Compone ” Ma il cielo è sempre più blu ” , conosciuta da tutti, definita la ” seconda Volare ” d’ Italia. Nel 1976 è ormai un personaggio noto, spesso scomodo, specie quando introduce nei suoi testi, nomi reali, persone esistenti, anche appartenenti al mondo pubblico o quando affronta temi spigolosi, importanti. 

” Mio fratello è figlio unico ” è il suo secondo album, parla della solitudine, dell’ emarginazione; 1977 : ” Aida ” come sei bella… Gli ultimi 50 anni d’ Italia raccontati, fotografati da una donna chiamata Aida, una struggente ballata: dal fascismo alla guerra, il coprifuoco, la Resistenza, il dopoguerra, il boom, l’ illusione, gli scandali, la costituente. Cosicché nel 1977 è invitato a partecipare a Sanremo; il cantautore ha in mente di stupire, scrive ” Gianna ” , è il 26 gennaio , si presenta con una tuba regalatagli da Renato Zero, il frac, maglia a righe, scarpe da ginnastica e hukulele. Il ritmo è travolgente, una parola rimbomba nel testo: SESSO! Un mondo diverso ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà… Coraggioso nell’osare tanto, nell’ osare ancora una volta, provocatore dalla mente sottile, consapevole che una sola parola può muovere il mondo. Viene premiato! Vince la categoria dei cantautori. Mentre ” Gianna ” sale tutte le classifiche, nello stesso periodo, oltreoceano, l’ onda musicale è cavalcata da Bob Marley e dal suo raggae. Nasce ” Nuntereggae più ” , canzone apparentemente leggera, sembra quasi ironizzare sulla nuova moda musicale, ma dice di più, è uno sberleffo contro i potenti, pronuncia nomi veri, esistenti; il testo infatti subisce continue censure. Ma nulla sembra più fermare il suo successo e nemmeno le sue parole, addirittura va ad incidere in Messico, scrive “Ahi Maria” canzone spumeggiante, dal ritmo latino, travolgente. 

Rino ha un altro sogno, vuol sposare la donna di cui è innamorato; Rino a volte è romantico… ” Ma dammi la mano e torna vicino, può nascere un fiore nel nostro giardino che neanche l’ inverno potrà mai gelare, può crescere un fiore da questo mio amore per te ” . Rino non si è mai sposato perché arrivò prima la morte , ” … a te che ascolti il mio disco forse sorridendo, giuro che la stessa rabbia sto vivendo, stiamo sulla stessa barca io e te, ti ti ti , ti ti ti, ti ti … “. 

LeandraTersigni

immagini dal web

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