Ricordi il nostro primo bacio…?

…Non potrò mai dimenticarlo.

C’è chi lo idealizza, chi lo ritiene la poesia dell’amore, chi ne fa oggetto dei più avvenenti aforismi o pensieri.

Fatto sta che il bacio è quel gesto irrinunciabile nella vita affettiva, amorosa, di ogni persona. Ha in sé il desiderio recondito di perfezionare un legame, un saluto. Tra due innamorati è la loro aria, la loro ragione di essere, i loro baci sono i mezzi che li fanno volare ovunque, li conducono nella danza dei loro momenti intimi, dei loro amplessi. Non esiste l’eros senza il bacio. Poesia, sì, ma anche prosa, intrigante e seducente, eccitante veicolo che accompagna nel viaggio della passione. Esso è il vestito di chi, innamorato, vuole lasciarsi appartenere, possedere. E già, il bacio… L’intervallo tra due sì, che a volte rimangono sospesi nel tempo, ma che sono a loro volta gli agganci solidi di quel filo sul quale si regge la passione, la voglia, il desiderio di stare e rimanere estasiati dentro l’altro, non solo fuori vivendosi nell’attrazione fisica. Talvolta esso è il più trasgressivo dei “casti” gesti d’amore. Più che l’atto sessuale, è il bacio, il desiderio più intimo di fondersi con un’altra intimità, la voglia di appartenersi, anche solo per una volta. E’ l’atto d’amore, non un preliminare. Il bacio è l’amore. In esso c’è l’amore, c’è tutto l’universo dell’amore. 

Il primo bacio, in più, è ciò che t’incide dentro. Che ti segna. Meglio della prima volta che ti è venuto di dire un sentito, esuberante,“ti amo”. E’ un piacevole, quanto indelebile tatuaggio che ti porterai impresso sul cuore, sulla pelle, nella testa, per tutta la vita. E’ l’incontro dirompente, travolgente delle farfalle che svolazzano trepidanti ed eccitate nello stomaco dei due innamorati. Anche se quel primo bacio l’hai dato a una persona con la quale, poi, non hai condiviso il resto di tutti i tuoi giorni. Il primo bacio è ciò che ti ha rivelato finalmente come uomo o donna maturi, finalmente arrivati, da quel momento, all’età adulta. Esso è proprio il biglietto d’ingresso alla prima di un’Opera la cui melodia non potrai mai più dimenticare.

Le prime note di quest’opera sono rappresentate dai primi attimi nei quali, tanto che ci si è desiderati, non si è atteso altro che unirsi, accostare le proprie labbra in un fremito di viscerale desiderio dell’altro.

Si sono scritte e raccontate stupende sceneggiature, a partire dal bacio, anche del primo bacio, e i film più belli hanno sempre una scena dov’è il bacio, il primo attore, il protagonista principale. Che è, poi, ciò che te lo fa ricordare meglio, quel film…

“Eravamo fuori la scuola quel giorno dei primi di settembre, avevamo pensato al nostro primo momento per tanti giorni, e quella notte precedente non ci aveva risparmiato, nel pensarci. Era stata quella tremenda insonnia il nostro letto di spine, ma dalle punte dolci, disarmate e disarmanti.

La pioggia fresca, di quel cielo appena coperto e precocemente autunnale, fece da scenario per il nostro primo esordio. Il muretto, appena dietro il cancello secondario di accesso alla palestra, ne era stato il sipario, idealmente chiuso per noi, solo per noi, nel voluto nascondimento intimo. La nostra prima effusione, il preliminare dettato dalle parole, dai soffi dei nostri profumi, dei nostri aliti, i centimetri che via, via si erano accorciati tra i nostri volti, attirati dalle calamite degli occhi pieni di vorace desiderio di entrare…”

“Ci stava sbirciando la tua amica del cuore, che sapeva di noi, era incuriosita e, un tantino, anche ingelosita della cosa… (ce lo riferì poi, visto che in un certo senso sarebbe rimasta da sola, dopo, credendo di “perdere” te, la sua migliore amica, addirittura …). Ma ci lasciammo andare, proprio sotto la finestra della presidenza, folli e incuranti di chi poteva sorprenderci, anche fosse stato il preside. E fu un delirio, quella nostra prima effusione, avvinghiati l’un l’altra, scoprendoci eccitati, stringendo i nostri corpi, desiderando altro, oltre… . Quel bacio racchiudeva tanti nostri sguardi, tante nostre parole che avevano formato il preludio della colonna sonora del film del nostro amore.”

“Il nostro film iniziò quel giorno. E lo rivivevamo ancora, il nostro primo bacio, ogni volta che lo ricordavamo baciandoci. Ed erano come tanti déjà-vu, poi, quei baci. Ma sempre nuovi, unici e irripetibili. In essi, ricordiamo ancora l’incanto del primo, dell’arcano. Con il suo ardore, il suo fascino. Non finiremo mai di riviverlo, in fondo, quel nostro primo bacio. Come dentro un film, appunto, il nostro…”

 

Beniamino D’Auria 

alias @_Belcor_ 

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