Perché ho iniziato a scrivere? Un pomeriggio di novembre del 2012. Era un periodo molto cupo, non riuscendo ad esprimere quello che provavo a parole ho lasciato che la penna parlasse per me. 

Credo semplicemente che la scrittura mi abbia salvato, se non avessi iniziato a comunicare i miei sentimenti e le mie sensazioni forse sarei uscito di testa, o forse sono diventato comunque pazzo ma questo tipo di pazzia è quella che preferisco. 

Sono molti a criticare e dire che sono cinico, freddo e lento perché non scrivo con costanza ma ognuno di noi ha i propri tempi perché la vita non è un susseguirsi di obiettivi. Obiettivi che ci vengono imposti fin da piccoli: quando inizi a camminare? A parlare? Il diploma? La laurea? Quando ti sposi? Quando avrai un figlio? 

Ognuno dovrebbe essere lasciato libero di dire, fare e pensare quello che meglio crede (senza nuocere ad altri ovvio) senza sentirsi afflitti per non aver raggiunto uno dei tanti traguardi preimposti dalla nostra società, forse semplicemente si sta percorrendo una strada alternativa. 

Tornando al discorso di prima ne’ la poesia ne’ la scrittura possono risolvere i mali del mondo ma di certo, egoisticamente parlando, possono risolvere quelli di chi scrive.

Giuseppe Caputo

Immagini dal web 

 

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