Lei non se ne accorgeva … ma Lui era lì sempre a guardarla di nascosto.

Con la stessa eccitazione di sempre, anzi di più.

Era cresciuta.

Era donna ormai.

Era consapevole del suo fascino. Ma era ugualmente semplice come il primo giorno che la conobbe, la guardava ammiccare, si eccitava alle sue movenze che erano come un volo leggero e sensuale, lo affascinava.

Lei riusciva a rapire suoi pensieri rendendoli viziosi e senza limite, era l’unica che lo aveva coinvolto così profondamente.

Era passione, era intrigo ed adrenalina e non ne potevano fare a meno.

Lui sapeva che per lei era più facile scrivere che parlare e che non era poi così sfrontata.

Quando la vedeva assorta le chiedeva a cosa pensasse e lei spesso gli rispondeva: “Certo di pensieri ne ho tanti, i soliti, Tu ci sei dentro, sei sotto quel manto di sogni che ho nel cuore, sì sono le solite cose”

Già, perché pensi sempre che non hai da dire nulla a nessuno e soprattutto che nessuno ti potrà capire, pensi che siano le solite cose.

Ed invece arriva chi capovolge tutte le sue convinzioni.

Perché si appartenevano dentro, nell’animo. Anche se lei non avrebbe voluto mai spogliarsi da quella sua armatura costruita negli anni.

Ma arriva lui e cade inesorabilmente, concedendogli ogni piccolo difetto che la ferraglia copriva.

E pensava tanto, forse troppo…  

Sì le solite cose, a quanto lo ha aspettato, a quanto lo ha immaginato.

Poi un giorno, per caso, arriva lui nei messaggi.

E tutto diventa di fuoco, irruento, impertinente, folle, insistente, pazzo di una pazzia che non fa mai male ma anzi risana l’animo e guarisce il cuore.

E’ vero si ritrovava a pensare sempre alle solite cose, che aveva bisogno di lui, che mancava quell’abitudine di sentirsi, che mancava ora tutto quello a cui prima non faceva caso, perché è vero le cose le apprezzi quando ti sono lontane e non puoi viverle.

Tanto pensare, muri innalzati, i cambi ogni giorno di maschera per sentire sicurezza e poi accorgersi che la soluzione era sempre stata li, che tutto quello di cui c’era bisogno era dentro di loro… e loro era il potere decisionale.

Marinella per @tantipensieri

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