Inno a Godot

L’attesa è una certezza che non conosco. Davanti allo specchio mi rende la posa irrisolta di una briciola troppo grossa per il becco, sulla panchina l’immobile statua di legno incisa da scritte di scalpello. Il tuo scudo egioco è lontano ma io aspetto, fragile granello nella tempesta degli àuguri presagi, coda gracile scodinzolante a fatica