Sapevo sorridere, non lo sapevo

Davide era solo in macchina quella sera…stava aspettando e, come al solito, era in anticipo. Dalla radio le note di Heroes di David Bowie gli sembrarono subito perfette, una disperata voglia di essere felice, gridare la propria rabbia. Era questo quello che sentiva. Erano le 18.45 di un giorno come tanti, uno dei tanti passato