Riflessioni ad alta voce

Riflessioni ad alta voce

Tutti abbiamo una gabbia in cui ci siamo rinchiusi. Prigioni mentali prima che fisiche nate dal pensiero, da insegnamenti ricevuti addirittura regole non discusse, giudizi e aspettative su di noi e sugli altri. Da qualche parte ho letto che tutto questo ed altro creano sbarre come fossero metallo fuso in una mescola di antiche paure

L’imperdonato.

L’imperdonato.

No, proprio non riusciva ad avere ricordi nitidi della sua infanzia e della sua adolescenza. Forse la sua memoria lo voleva proteggere dal groviglio di serpi annidate nella sua mente, sempre pronte a sibilare di momenti all’apparenza impossibili da sopportare, avvelenati dal verbo più difficile per chiunque: sopravvivere. Quella sopravvivenza che, proprio durante infanzia ed

Vorrei solo guardare le cose passare

Vorrei solo guardare le cose passare

Certi giorni mi basta solo pensare che sia possibile. Questa, la riflessione che laconicamente Francesco ripeteva a se stesso. Del resto, pensava, che la dimensione del dubbio, anche la sola possibilità teorica che qualcosa accadesse, era sufficiente per avere il sorriso stampato in faccia. Spesso era giunto alla conclusione che il percorso verso qualcosa e

Il pendolarismo emotivo

Il pendolarismo emotivo

Molti di noi per tanti motivi, probabilmente tutti diversi, si sono dovuti trasferire dalla propria città natia in altre città. Questo è capitato anche a me, circa 18 anni fa. Vi racconto la mia esperienza nella convinzione che possiate trovare nelle mie parole conforto, risposte oppure nuove domande. Eh già, non è facile, vero? Questa

Finalmente si

Finalmente si

Poi trovi qualcuno che ha un modo diverso di toccarti, quasi volesse arrivarti all’anima.Farai di tutto per impedire che accada, salvo incontrare il sorriso che sa aprirti in due, e abbassare tutte le difese. E più ti opponi, più in fretta succede. Come quando ti imponi di non cercare il suo sguardo, eppure lo incontri

Una nuova normalità 

Una nuova normalità 

Si chiedeva sempre se era lei sbagliata a non saper accettare la solitudine o se erano gli altri ad averla convinta che fosse una nuova normalità.  In questa società perché era così poca la vera società?  Cosa non quadrava in quel pensiero che lei cercava di spiegarsi e, soprattutto, perché era così normale vedere tanta

Emozioni 

Emozioni 

Su, traducimi un emozione! Lo sai fare tu? Io sicuramente no, ma posso avvicinarmi alle emozioni, ogni volta che chiudo gli occhi e ricordo, ogni volta che lo sguardo attraversa un momento particolare, ogni volta che la tristezza mi prende, ogni volta che il dolore mi accompagna, ogni volta che rido di cuore, ogni volta

La solitudine della folla

La solitudine della folla

Capita, spesso, a volte di sentirsi soli in mezzo alla gente, quelli che comunemente si chiamano amici. Quella sensazione che pervade la nostra mente e blocca il corpo, la paura e forse la convinzione di non essere capiti. Si ha solo voglia di addormentarsi e svegliarsi dopo qualche anno. E mentre si sta lì a

La vita è una. 

La vita è una. 

La vita è una e pure corta.  Quindi: Ama appassionatamente. Crea il tuo spazio e non farlo invadere da nessuno. Non perdere tempo ad ascoltare mille chiacchiere, ma vai direttamente alla fonte e se ti interessa davvero chiedi, altrimenti fottitene. Godi di albe e tramonti, di prati verdi e cieli senza nuvole. Vai al limite

La descrizione di un’emozione

La descrizione di un’emozione

Se ognuno di noi si fermasse e ripensasse all’emozione più bella o più brutta che ha provato, in questo mondo frenetico che nulla da’ e tutto toglie, forse rivivrebbe quell’emozione e forse il mondo intorno a noi si fermerebbe in quell’istante. Ma un conto è ripensare, un conto è descrivere. Quando si descrive un’emozione poi,

Quello che resta del giorno

Quello che resta del giorno

by Maurizio alias @freud2912 Non è facile vivere con la consapevolezza della morte, che tutto abbia una fine. Quest’unica consapevolezza renderebbe quasi inutile la costruzione di una vita intera; che senso avrebbe costruire sapendo che  potrebbe non servire a niente? Una considerazione scontata e contraddittoria al tempo stesso. Credo ci sia un equivoco di fondo,